Ferrè:”Gestori dei bar vittime delle violenze, non causa”

Il presidente di Confcommercio teme che a pagarne le conseguenze adesso siano i commercianti

Generico 2018

«Le violenze che stanno accadendo soprattutto in centro, a Legnano, penalizzano la nostra città e non vorrei che a pagarne le conseguenze siano soprattutto i commercianti, il cui rispetto delle norme anticontagio meriterebbe invece un apprezzamento». Dopo il nostro prevosto, mons. Cairati, che oggi dal pulpito ha lanciato il suo allarme, nel pomeriggio di domenica 24 maggio, si alza la voce di Paolo Ferrè, presidente della Confcommercio di Legnano e zona.

«Per colpa di qualche esagitato – così Ferrè – rischiamo sia da un punto di vista sanitario, che da quello della sicurezza, di essere tutti penalizzati. Io sono convinto che i protagonisti delle vicende accadute tra venerdì e sabato scorsi non siano nemmeno clienti dei nostri locali. Si continua a colpevolizzare la movida e i bar, ma saranno questi i primi ad essere colpiti se torneranno le precedenti restrizioni. Anch’io giro per il centro, non vedo irregolarità commesse dai commercianti, ai quali non si può nemmeno essere chiesto di fare gli… sceriffi. Non è chiudendo i locali che risolveremo il problema. Queste bande vanno colpite indipendentemente dalla frequentazione o meno dei nostri locali».

«Sono d’accordo con mons. Cairati, quando parla di assenza dell’autorità civile, ma non so cosa possa fare il commissario straordinario – è ancora il commento del presidente dei commercianti legnanesi -. Qui, piuttosto, dobbiamo scendere in campo tutti noi che abbiamo a cuore la città. Io chiederò ai gestori dei bar di denunciare ogni situazione, ma è la città intera che deve muoversi per isolare questi giovani. Non si può colpevolizzare i gestori dei locali. Chi ha un ruolo ci aiuti a proteggere la città. Noi ci siamo!».

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 24 Maggio 2020
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