Quantcast

Castellanza Servizi e Patrimonio, in aula il licenziamento della ex direttrice della farmacia

Prima udienza per l'impugnazione del licenziamento proposta dalla ex direttrice della farmacia comunale nei confronti di Castellanza Servizi e Patrimonio

tribunale di busto arsizio

Torna in aula l’“affaire” Castellanza Servizi e Patrimonio esploso a novembre 2019 con l’arresto dell’allora direttore della municipalizzata del comune di Castellanza, che in primavera era stato poi condannato in primo grado per truffa ai danni dello Stato per aver validato orari lavorativi non corrispondenti al vero della direttrice della farmacia comunale ma assolto dall’accusa di peculato mossa dalla Procura, secondo la quale l’ex numero uno di CSP avrebbe fatto realizzare lavori a casa della figlia “accollandoli” alla municipalizzata.

Castellanza Servizi: Ramolini e Romanò assolti dalla accusa di peculato

È stata infatti celebrata nella mattinata di oggi, mercoledì 27 gennaio, davanti alla sezione Lavoro del tribunale di Busto Arsizio la prima udienza della causa di impugnazione del licenziamento proposta dalla ex direttrice della farmacia comunale nei confronti della municipalizzata. In aula si tornerà il 7 giugno per la discussione, ma intanto «il Giudice del Lavoro ha accolto la nostra eccezione preliminare, escludendo l’applicazione della tutela reale in base all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori nel licenziamento in questione – spiega Livio Frigoli, amministratore di Castellanza Servizi e Patrimonio -. Ciò significa che la ex direttrice della farmacia è stata costretta a rinunciare alla reintegrazione e ai pretesi cospicui risarcimenti che aveva richiesto nel ricorso».

Anche la vicenda penale è destinata a tornare al vaglio dei giudici. A luglio dello scorso anno, infatti, la municipalizzata ha presentato ricorso in appello contro la sentenze del GUP di Busto Arsizio. «Dalla lettura attenta e puntuale di tutta la documentazione che ha alimentato l’accusa – sottolinea Frigoli – emergono molteplici irregolarità che confermano senza alcun dubbio che CSP è stata oggettivamente danneggiata dal comportamento del suo ex dipendente (l’ex direttore, ndr) sia per quanto attiene al peculato, sia per la truffa: per queste ragioni abbiamo depositato il ricorso in appello. Dall’esame della documentazione processuale sono emersi ulteriori profili di responsabilità dei due ex dipendenti e ci riserviamo quindi di integrare la documentazione con motivi aggiunti che andranno a implementare ulteriormente la richiesta di condanna. Non vogliamo lasciare nulla di intentato in merito all’esigenza di tutelare l’azienda garantendole un congruo e adeguato risarcimento dei danni patiti, compresa l’adozione di nuove iniziative giudiziarie».

Della municipalizzata si discuterà anche in consiglio comunale a Castellanza: sulla questione, infatti, i consiglieri di opposizione Romeo Caputo e Michele Palazzo hanno presentato un’interrogazione lo scorso 9 gennaio, trasmessa per conoscenza anche all’amministratore unico di CSP che proprio oggi ha trasmesso al sindaco Mirella Cerini la sua risposta. «Ci spiace parlare in pubblico di vicende personali e fin dall’inizio della vicenda ci siamo sempre guardati bene dal farlo – conclude l’amministratore unico di CSP -: il nostro obiettivo però è quello di tutelare l’azienda e i lavoratori che hanno sempre fatto il loro dovere e continuano a farlo».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 27 Gennaio 2021
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore