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Rho, auguri alla signora Mirtha Esther Gonzales Reyes per i suoi cento anni

Nata in Perù, da 25 anni a Passirana. L’Assessore Violante le ha portato dei fiori e il messaggio del Sindaco Orlandi

Generico 22 Jun 2026

La signora Mirtha Esther Gonzales Reyes ha compiuto cento anni sabato 20 giugno 2026, domenica 21 l’assessore Nicola Violante le ha portato gli auguri del Sindaco Andrea Orlandi e di tutta la città. Nata in Perù, un secolo fa, la signora Mirtha Esther vive “orgogliosamente” a Rho da 25 anni, ovvero da quando ha raggiunto i familiari giunti in Italia per lavoro. Alla festa nella casa di via Cantù è stata circondata da tutta la famiglia, che vede in lei un particolare punto di riferimento.

La signora è originaria di Chiclayo, nel nord del Perù, capitale  della regione Lambayeque. Dal marito, un militare venuto a mancare ormai da anni, ha avuto due figli. Il maschio, purtroppo, ha vissuto pochi anni. Mirtha, insieme con il marito Leonidas Montero, si è trasferita per lavoro a Lima. Lì Mirtha Esther li ha raggiunti, vivendo per i sei mesi caldi nella capitale e tornando al nord, “dove tutto l’anno è primavera-estate”, perché non ama le stagioni fredde. Quando Mirtha e Leonidas sono venuti in Italia, dopo breve tempo hanno portato con loro la prima figlia Giovanna, Mirtha Esther  è rimasta in Perù per occuparsi delle nipotine più piccole Esmeralda e Paola. Poi ha raggiunto qui a Rho tutta la famiglia riunita, riservandosi la prerogativa di tornare nella città natale durante i mesi freddi. Chiclayo è soprannominata “Capital de la Amistad” e la famiglia sembra respirare questo clima di buone relazioni.

“Andava e tornava da sola, fino alla pandemia, da allora è sempre rimasta a Rho – racconta la nipote Giovanna Montero – Mio padre è venuto a mancare lo scorso anno, siamo rimaste noi donne con le nostre famiglie. La nonna è stata per noi tre sorelle una seconda mamma: non la nonnina dolce delle favole, una vera capofamiglia, severa, tosta, solida, sapendo di essere responsabile per tutte noi, mentre i nostri genitori lavoravano lontano per darci stabilità. Ha contribuito a farci studiare con il soldi della sua pensione. Ci ha insegnato quel che è giusto e quello che non lo è, il rispetto per i genitori, il senso della famiglia, che è la cosa più importante. Ci ha insegnato a non arrenderci mai, a rialzarsi dopo le cadute. E’ sempre stata autorevole e determinata. Persino la febbre non la fermava: una doccia fredda e via, come se niente fosse. Da un paio d’anni, dopo seri problemi di salute, è divenuta più arrendevole. Sorride e dispensa amore, cammina e mangia da sola, ma non è più quella di prima anche se si è ripresa sorprendendo i medici e tutti noi”.

Mirtha Esther aveva una famiglia di origine numerosa. Alcuni fratelli sono morti, altri ancora in vita. Oggi gode della presenza di sei pronipoti: dai 9 ai 22 anni: Diego, Eowyn, Esteban, Luca, Valentina, André. “Sono fortunati, perché non tutti hanno la possibilità di conoscere a fondo la propria bisnonna – conclude Giovanna – Tutti le sono particolarmente affezionati, la coccolano e se la abbracciano di continuo. Cosa che la rende felice”.

Questo il messaggio che le nipoti le hanno donato nel biglietto di auguri: “Cara nonna, oggi festeggiamo i tuoi 100 anni, ma in realtà celebriamo molto di più, la tua forza, il tuo amore e tutto ciò che hai costruito intorno a te. Sei stata per noi una seconda mamma, il nostro punto di riferimento, un pilastro che ci ha insegnato a non arrenderci mai e a mettere sempre la famiglia al primo posto. Grazie per ogni abbraccio, ogni consiglio e ogni sacrificio fatto con amore. Se siamo le persone che siamo oggi, è anche grazie a te. Ti vogliamo un bene infinito e siamo orgogliosi di essere la tua famiglia. Auguri, nonna, che questo giorno sia speciale quanto lo sei tu per noi”.

La presenza del Comune di Rho ai festeggiamenti è stata per tutti “non solo la celebrazione di una vita lunga e ricca, ma anche un bellissimo riconoscimento di un profondo percorso di radicamento e integrazione in una comunità che da tanto tempo è diventata “casa””. L’assessore Nicola Violante ha portato i saluti dell’Amministrazione e di tutti i rhodensi “per una donna che ha saputo essere cuore della propria famiglia, trasmettendo valori solidi e la capacità di guardare sempre alla vita in modo positivo, pur tra fatiche e sacrifici”.

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Pubblicato il 22 Giugno 2026
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