Adrenalina, tour e bici storiche: a Legnano la bicicletta è un party che unisce
La due giorni di festa organizzata sabato 20 e domenica 21 giugno dalla Us Legnanese con il Comune di Legnano ha portato nella Città del Carroccio dibattiti, tour turistici, mostre e l'adrenalina del bike trial
Mobilità dolce, spettacolo, storia e turismo su due ruote: a Legnano “Party in Bici” ha provato a unire la città attorno a un tema che ultimamente divide il dibattito pubblico. Per due giorni (almeno), nella città del Carroccio non è stato così. La due giorni di festa organizzata sabato 20 e domenica 21 giugno dalla Us Legnanese con il Comune di Legnano ha portato nella Città del Carroccio dibattiti, tour turistici, mostre e l’adrenalina del bike trial.
Il pluricampione del mondo Luca Tombini ha emozionato gli amanti delle due ruote e non solo con il suo show in piazza San Magno, mentre nel cortile di Palazzo Malinverni l’esposizione delle biciclette Legnano ha affascinato sia gli appassionati delle tradizioni cittadine sia chi le ha scoperte proprio grazie a questa iniziativa.
Le protagoniste della manifestazione sono state proprio alcune delle biciclette più rappresentative del marchio Legnano. Modelli che hanno accompagnato generazioni di ciclisti e che ancora oggi raccontano una parte importante della storia cittadina. Tutte le Bici Legnano venivano realizzate in coppia, nelle versioni da uomo e da donna; c’erano quelle pensate per gli operai, quelle per i signori e quelle destinate ai più giovani. Tutti avevano una bicicletta, tanto che l’azienda arrivò a fermare la produzione di automobili per dedicarsi esclusivamente a quella dei mezzi a pedali.
Il pubblico ha potuto osservare dettagli raffinati, come il logo con il Guerriero e gli speciali pedali a cubotti realizzati da Pirelli, scoprire i modelli più antichi con il cambio a manovella e conoscere alcune delle biciclette più amate, come la “Condorino” dedicata ai giovani. «Ai tempi solo Legnano, in questa zona, aveva le scuole medie e per raggiungerle i ragazzi dei paesi vicini usavano la bicicletta; per loro venne realizzata una speciale bicicletta verde Legnano che ebbe un grandissimo successo tra i giovani», racconta Luca Roveda, presidente della Us Legnanese.
La due giorni di festa è stata l’occasione per rilanciare il tema della mobilità dolce, partendo dalla valorizzazione della storia cittadina. «Abbiamo visto ancora qualche giorno fa una tempesta che ha fatto tantissimi danni e che richiederà ancora mesi per essere risolta. La bicicletta può tornare a essere qualcosa che ci unisce, negli stili di vita, negli spostamenti casa-lavoro e nel tempo libero, quando ci piace stare insieme», ha affermato il sindaco Lorenzo Radice.
Un museo della Bici Legnano
Radice ha poi rilanciato l’idea di valorizzare in modo permanente il patrimonio storico legato al marchio Legnano. «Qui alle mie spalle c’è qualcosa di bellissimo – ha detto il sindaco Lorenzo Radice -. Nei cinque anni che abbiamo davanti dobbiamo trovare il modo di rendere questa bellezza una vetrina strutturata in città. È importante. Dobbiamo ricominciare a usare la bicicletta come mezzo per unire, per far capire quanto sia importante stare insieme e vivere la città, anche attraverso i suoi spazi pubblici».
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