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Tomba danneggiata al cimitero monumentale di Legnano: “Serve più tutela”

Una cittadina che si è trovata a fare i conti con la tomba di famiglia danneggiata al cimitero monumentale di Legnano chiede al Comune di intervenire «una reale sicurezza» nell'area cimiteriale

Luoghi Legnano

«Un cimitero non è un semplice spazio pubblico: è un luogo di memoria, rispetto e raccoglimento. Le tombe custodiscono gli affetti e la storia delle nostre famiglie e meritano maggiore tutela». La “denuncia” arriva da una cittadina che nei mesi scorsi si è trovata a fare i conti con la tomba di famiglia danneggiata al cimitero monumentale di Legnano, che ora chiede a Palazzo Malinverni «provvedimenti concreti» per garantire «una reale sicurezza» nell’area cimiteriale.

«Tempo fa abbiamo trovato la nostra tomba di famiglia danneggiata all’interno del cimitero monumentale di Legnano – scrive la lettrice -. Il danno, da quanto emerso, è stato causato dal passaggio di un mezzo che è salito sulla tomba, provocandone la rottura. Oltre all’amarezza e al dispiacere nel vedere danneggiato un luogo per noi così importante, ci siamo trovati anche a dover sostenere personalmente le spese per la riparazione, poiché l’assicurazione del Comune non è intervenuta. Ciò che trovo ancora più preoccupante è che, ad oggi, nulla impedisce che un episodio simile possa ripetersi. La nostra tomba di famiglia si trova all’angolo di uno dei viali più transitati del cimitero ed è quindi continuamente esposta al rischio che un mezzo possa nuovamente urtarla o salirci sopra».

«Ho verificato personalmente in almeno tre occasioni che è possibile accedere al cimitero monumentale di Legnano con l’auto senza alcun controllo – prosegue la lettera -. La presenza del custode, di fatto, non garantisce un reale presidio se i mezzi possono entrare liberamente senza alcuna verifica. Le telecamere presenti, da quanto ci è stato riferito, conservano le immagini solamente per 24 ore: un tempo che rende molto difficile individuare eventuali responsabili, considerando che le famiglie non si recano quotidianamente al cimitero e possono accorgersi di un danno anche a distanza di giorni. Abbiamo persino proposto di installare a nostre spese un dissuasore per proteggere la tomba ed evitare che qualcuno possa nuovamente salirci sopra, ma anche questa soluzione non è stata autorizzata dal Comune. Non ritengo corretto che una famiglia, oltre al dolore per la perdita dei propri cari, debba ritrovarsi davanti ad una tomba danneggiata, sostenere personalmente le spese di ripristino e rimanere comunque con la preoccupazione che lo stesso episodio possa ripetersi».

«La comunicazione segnalata è già stata ricevuta dal Comune di Legnano, i cui uffici hanno dato puntuale riscontro al mittente il 21 luglio scorso – fanno sapere da Palazzo Malinverni, interpellati sulla vicenda -. Pur comprendendo l’amarezza e il dispiacere espressi dalla famiglia che ha subito il danno, avallare la proposta di installazione di un dissuasore a spese e cura del privato avrebbe comportato problemi di natura normativa e, soprattutto, avrebbe creato un precedente, con il rischio di veder moltiplicarsi interventi simili ma realizzati in autonomia, senza uniformità né coordinamento. La prima misura da garantire è l’efficacia dei servizi già previsti, come il controllo degli accessi di auto e mezzi al cimitero. A tale fine, l’impresa che gestisce i servizi cimiteriali è stata sollecitata a garantire la presenza assidua del custode e, per ovviare a comprensibili assenze momentanee, a valutare l’installazione di una barriera all’ingresso che impedisca di eludere il controllo stesso».

Foto di archivio

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 04 Agosto 2026
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