Disordini a Legnano allo sciopero studentesco: atti vandalici al parco di via Diaz
Fumogeni e cartelli stradali divelti e bruciati al parco di via Diaz a Legnano. Situazione più tranquilla a Parabiago
Anche gli studenti delle scuole superiori di Legnano e Parabiago in protesta questa mattina, venerdì 16 ottobre, in occasione dello sciopero nazionale della scuola contro le politiche del Governo. I ragazzi si sono ritrovati davanti agli istituti Bernocchi e Dell’Acqua di Legnano e al Maggiolini e al Cavalleri di Parabiago per manifestare il proprio dissenso e richiamare l’attenzione sulle condizioni delle scuole, sul caro trasporti e sul costo dei libri di testo.

A Legnano la protesta nel “No Meloni day” ha coinvolto circa 250 studenti. La manifestazione al parco di via Diaz è però degenerata con disordini e atti di vandalismo: sono stati accesi fumogeni, un estintore è stato svuotato in aria, diversi cartelli stradali sono stati divelti e uno è stato bruciato. Tra i manifestanti anche alcuni ragazzi travestiti da Spiderman e da dinosauro, e diversi studenti a volto coperto. Sul posto Polizia locale, Polizia di Stato e Carabinieri, impegnati a mantenere l’ordine pubblico. Il corteo si è poi spostato prima al parco Falcone e Borsellino, e poi alle Gallerie Cantoni, dove è stato svuotato un altro estintore nel parcheggio sotterraneo. Alle 11 la situazione è rientrata, mentre sono proseguiti i pattugliamenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Tre i ragazzi identificati
Sciopero a Legnano, identificati tre studenti dopo i disordini. Indagini in corso
Alcuni video sono stati postati su tik tok e intagram di manifestanti, con riferimenti alle manifestazioni degli studenti in Francia. Nei video si vedono da vicino il lancio di fumogeni, di cartelli e un’esplosione.
Danneggiato anche il tavolo da ping pong da poco installato nell’ambito del progetto La scuola si fa città per la socializzazione dei ragazzi.

Per cosa protestano gli studenti
Dalle condizioni degli edifici scolastici al caro trasporti, fino al costo dei libri di testo, sono tante le criticità sollevate dagli studenti, diversi dei quali contrariati per i vandalismi. I ragazzi lamentano «aule troppo fredde d’inverno e temperature troppo elevate in estate». A pesare sulle famiglie sono anche i costi degli abbonamenti ai mezzi pubblici e quelli dei libri scolastici, che, denunciano alcune studentesse, vengono acquistati senza essere poi effettivamente utilizzati durante l’anno, in quanto vengono privilegiati i supporti digitali.
Cartelli e post it a Parabiago
Decisamente più tranquilla la protesta a Parabiago dove gli studenti hanno manifestato appendendo manifesti con le loro rivendicazioni.

Proteste davanti alle scuole di Parabiago: “Ci tagliano i fondi e impongono silenzi profondi”
Lo sciopero nazionale della scuola
La mobilitazione si inserisce nel quadro dello sciopero nazionale che coinvolge il personale docente, dirigente e ATA degli istituti italiani, sia di ruolo sia precario. Al centro della protesta ci sono le rivendicazioni salariali, con la richiesta di un aumento del 20% degli stipendi per recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione, e il contrasto al precariato nel mondo della scuola.












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