Anche da Carolina Toia “sì” alla presidenza del consiglio di Legnano alle opposizioni: “Per il bene della città”
Dopo il "sì" di Mario Almici, anche Carolina Toia apre alla proposta del Patto civico di Federico Amadei di affidare la presidenza del prossimo consiglio comunale alle opposizioni
Dentro o fuori dall’aula, il consiglio comunale di Legnano continua ad essere al centro della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative. Dopo il “sì” di Mario Almici, candidato del centrodestra, anche Carolina Toia apre alla proposta arrivata dal Patto civico, la coalizione guidata da Federico Amadei, di affidare la presidenza del prossimo parlamentino alle opposizioni.
La “sfida” era stata lanciata da Amadei un mese fa, dopo una delle (tante) sedute consiliari “sopra le righe” alle quali la città ha assistito in questi anni, con l’obiettivo dichiarato di abbassare il livello di «rissosità» che ha caratterizzato la consiliatura. E ha già messo d’accordo tre candidati sindaco su quattro. Se Almici nei giorni scorsi aveva sottolineato come sia ormai arrivato «il momento di cambiare», ora è Carolina Toia a rilanciare parlando di «una scelta di rottura per il bene della città».
«Voglio essere estremamente chiara – sottolinea Toia, evidenziando la stima per Amadei nonostante la distanza nelle rispettive posizioni politiche -: la mia non è una posizione strumentale, ma una convinzione profonda dettata dall’analisi di questi anni. L’esperienza Silvestri è stata, a mio avviso, disastrosa. Anzi, disastrosa è dire poco. Abbiamo assistito a una gestione che troppo spesso ha soffocato il confronto, creando tensioni che non hanno giovato alla città. Assegnare la presidenza del consiglio alla minoranza è una soluzione ottima che intendo adottare senza indugio».
Una scelta che la candidata riconduce in primis alla necessità di «ripristinare l’equilibrio democratico», dal momento che «un arbitro non può appartenere alla squadra che vince» e «solo con una gestione terza l’aula tornerà a essere la casa di tutti i cittadini». Ma anche all’esigenza di «superare i fallimenti passati» e «non ripetere mai più gli errori che hanno segnato la disastrosa gestione Silvestri». «Credo che la massima forma di rispetto verso le istituzioni e verso voi cittadini sia proprio questa – conclude Toia, sottolineando« il valore della prova» di Amadei al confronto elettorale dei giorni scorsi -: avere il coraggio di riconoscere un buon intervento o una buona idea, anche se questi provengono dall’avversario, e avere l’onestà di ammettere cosa non ha funzionato nel passato per poter finalmente voltare pagina».










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