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Osservatorio civico e PGT a Legnano: “17 pagine di osservazioni per un piano generico e senza identità”

Dai centri commerciali alla edilizia privata, dall'industria al verde, una serie di critiche dal gruppo di cittadini riuniti sotto la denominazione di Osservatorio civico

osservatorio civico legnano

Tra le voci levatesi sulla variante al PGT di Legnano, oggi, lunedì 2 ottobre, ecco quella dell’Osservatorio civico che vanta tra i suoi componenti il consigliere comunale Federico Amadei passato dal PD al gruppo misto. Il gruppo ha presentato un documento forte di 17 pagine, con una premessa, la mancanza di un processo partecipativo. Infatti, così leggiamo: “La presentazione della proposta di revisione generale del PGT nel periodo di ferie, ha di fatto limitato il tempo a disposizione e la facoltà dei cittadini e delle associazioni di partecipare con le osservazioni. La beffa, oltre alla messa a disposizione dei documenti a inizio agosto, sta nella data entro la quale si potevano presentare le osservazioni il 15 settembre, senza possibilità di alcuna proroga”.

La critica fondamentale poggia le basi su quattro concetti:
1) E’ piu’ che ipotizzabile una eccesiva diffusione di centri commerciali in citta’ nei prossimi anni
2) E’ presumibile che la piccola edilizia privata ed il singolo cittadino saranno penalizzati
3) Si rileva una importante mancanza di idee relative all’industria ed all’artigianato
4) E’ palese l’assenza di creazione di veri nuovi parchi o aree verdi pubbliche cittadine

“Relativamente al documento di indirizzo se nel documento al termine Legnano sostituissimo quello di una diversa città, il risultato non cambierebbe – un passaggio del documento – . L’aggettivo nuovo con i suoi sinonimi ricorre continuamente come a voler marcare una differenza con il PGT precedente. Non vengono indicati con chiarezza gli obiettivi del Piano, un piano che prevede una ulteriore espansione per raggiungere una fantomatica “sostenibilità”, termine questo che andrebbe chiarito una volta per tutte evitando di usarlo a sproposito come cortina fumogena per coprire verità meno comode da raccontare alla popolazione. Alle fanfare generaliste non corrisponde alcuna chiara e incontrovertibile indicazione delle strategie generali e degli obiettivi“.

In questo contesta, la città dei 15 minuti “vuole davvero dire poco”, scrivono all’Osservatorio civico, perchè “possono passare 15 minuti in un ambiente spiacevole e sgradevole e trovare questi 15 minuti estremamente lunghi, oppure impiegarne 20 in una condizione gradevole e non accorgermi nemmeno del tempo che passa, forse addirittura “desiderare” che duri di più. La progettazione della città basata su logiche di spostamento è contraria alla progettazione della città del benessere, delle relazioni sociali, del confort negli ambienti esterni. Concetti vaghi e parole valide per ogni cittadina dell’alto milanese o della Lombardia, nessuna espressione di volontà politica chiara e determinata nel segno di una decisa svolta Verde Legnanese“.

L’idea promossa di una “città bella ed equilibrata”, di “servizi adeguati e ben distribuiti”, di “interventi nei quartieri critici” viene definita “una promessa assai vaga”, come il tambureggiante appello all’uso della bicicletta viene stroncato dall’invito a occuparsi di più e meglio di anziani, bambini e disabili.

Come uscire da questa situazione? “Si chiede di sviluppare il ruolo della zona metropolitana Alto Milanese – 22 comuni; 258.743 abitanti; 215,23 Kmq come territorio in rete, attrattivo e aperto all’innovazione di cui Legnano sia capozona e si impegni nei confronti delle istituzioni metropolitane per la piena applicazione dello Statuto metropolitano – la risposta che troviamo nel documento – . Si chiede che il nuovo PGT possa favorire l’insediamento nel territorio di enti, aziende ed imprese che operano nel campo della innovazione culturale (corsi di laurea universitari ad esempio delle professioni sanitarie nell’ex ospedale o in collaborazione con LIUC, succursale di teatri milanesi) tecnologica (rivalutare l’incubatore di via 20 settembre o attivarne un altro in aree TOSI o Manifattura per l’insediamento agevolato di imprese che sviluppino robotica, dispositivi sanitari, moda .. ), e la necessità di avere a Legnano un ITS“.

Secondo l’Osservatorio, sarà necessario realizzare ed andrebbero aggiunti al documento di VAS i seguenti obiettivi:
“Realizzare una contabilità energetica/ambientale della città che permetta di operare scelte verificate e condivise;
Favorire e orientare la produzione industriale e artigianale locale per promuovere gli obiettivi di sostenibilità locale;
Favorire le azioni di trasformazione urbana che avvicinino la città agli obiettivi di sostenibilità ambientale nel rispetto della conservazione e salvaguardia del territorio non edificato;
Agevolare le attività sociali orientate alla sostenibilità sociale e ambientale oltre che all’integrazione e al mutuo sostegno;
Valutare la convenienza delle azioni di trasformazione non semplicemente rispetto alla massima convenienza economica, ma rispetto alla migliore compatibilità ambientale, da verificare in termini quantitativi”.

Per il documento dell’Osservatorio civico, cliccare qui

 

Marco Tajè
direttore@legnanonews.com
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Pubblicato il 03 Ottobre 2023
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