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Covid, Radice: «Non sarò io a decidere misure più stringenti, mi appello alla responsabilità dei cittadini»

Le parole del sindaco di Legnano che con la sua amministrazione sta gestendo l'emergenza invitando i cittadini al senso di responsabilità

Lorenzo Radice Legnano pace

Se non ci saranno nuove chiusure da Governo o Regione non sarà il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, a decidere misure più restrittive sul territorio, come hanno fatto altri colleghi, ad esempio a Dairago sbarrando i parchi del paese. Il primo cittadino si appella al senso di responsabilità di tutti i legnanesi affinchè si possa uscire dalla zona rossa. Purtroppo, per il momento, i contagi non tendono però a diminuire significativamente in città. Solo i legnanesi a casa con tampone positivo sono 852 (dati del 10 novembre), un numero invariato rispetto al giorno precedente: «Questo è il dato che guardo con apprensione ogni sera – spiega Radice – un numero ancora troppo alto. Ogni volta che c’è una nuova chiusura provo dolore, ma dobbiamo insieme avere un grande senso di responsabilità per superare questo momento».

Come ricordato nel fine settimana attraverso un video messaggio, «il senso della norma è quello di stare a casa il più possibile per rallentare il virus. Aiutiamoci e in 15 giorni usciremo dalla zona rossa» – ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai legnanesi che, sottoposti a numerosi controlli – più di 500 le persone fermate dalla Polizia Locale negli ulti giorni senza alcuna sanzione – hanno dimostrato il rispetto delle regole.

Il Comune ha riattivato il Coc, il centro operativo per gestire l’emergenza coronavirus ed è disponibile il numero verde per chi ha bisogno di assistenza: «I problemi maggiori riguardano gli aspetti sanitari – spiega Radice – I cittadini non sanno come prenotare e ottenere un tampone e a chi rivolgersi per le cure. Attendiamo con fiducia gli infermieri per il territorio promessi dalla Regione, di cui c’è realmente bisogno».

Alle richieste di carattere sanitario si aggiungono poi quelle di carattere economico: «Tramite fondi accantonati abbiamo riproposto, con modalità diverse, i buoni spesa per aiutare le famiglie in difficoltà coinvolgendo anche il commercio di vicinato e stiamo setacciando il bilancio in fase di assestamento per capire quali altre risorse possiamo investire per aiutare chi sta risentendo gli effetti economici di questa pandemia».  Sulla cui gestione sono state depositate più di un’interrogazione da parte delle minoranze in consiglio comunale e alle quali, sabato mattina (14 novembre), la giunta risponderà nel dettaglio in consiglio comunale.

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 11 Novembre 2020
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