Le vetrine si spostano online, il commercio di Legnano si prepara ad un nuovo lockdown
Legnano si prepara ad un nuovo lockdown, tra preoccupazione e voglia di reagire nonostante le difficoltà dovute dalla pandemia
Legnano si prepara ad un nuovo lockdown, tra preoccupazione e voglia di reagire nonostante le difficoltà dovute dalla pandemia. Questa mattina, 5 novembre, giorno del Santo Patrono di San Magno, nel centro pedonale si respirava un’aria di (quasi) normalità. Nei negozi, che dal 6 novembre in tutta la Lombardia torneranno ad abbassare le saracinesche, con alcune eccezioni, le commesse erano al lavoro per servire i clienti dell’ultimo momento che, ad ingressi contingentati, hanno voluto approfittare dell’ultimo giorno di apertura per gli acquisti dell’ultimo momento: «Nell’ultima settimana qualcuno si è portato avanti per i regali di Natale – ci conferma Chiara, titolare di un negozio di abbigliamento, calzature e pelletteria del centro di Legnano – ma il lavoro, in generale, è calato da quando si è iniziato a parlare di una possibile chiusura. I dipendenti sono ancora in cassa integrazione, abbiamo le spese da sostenere, e non possiamo pensare di rimanere chiusi a dicembre perdendo le vendite natalizie. Abbiamo tutto il necessario per lavorare in sicurezza».

Nel frattempo, non potendo accogliere i clienti nemmeno su appuntamento, la boutique di Chiara continuerà a proporre il servizio di vendita online e delivery già testato con buoni risultati la scorsa primavera: «Portiamo abiti e scarpe a domicilio: basta messaggio whatsup per ordinarli», ci spiega la commerciante che come molti colleghi che operano in città ha studiato soluzioni per facilitare la vendita on line e non rimanere fuori dal mercato. «Durante queste due settimane verrò in negozio per fare foto agli abiti, anche su richiesta, da postare sui social pensando già a possibili regali online per il Natale», spiega Simona che utilizza i social per rimanere in contatto con le sue clienti nonostante la distanza obbligata. «Avremmo potuto rimanere aperti almeno su appuntamento – allarga le braccia la commerciante – il rischio sarebbe estremamente ridotto ma ci è stato chiesto di chiudere un’altra volta e non abbiamo alternative, sperando di potere riprendere presto e con nuove prospettive».
Tra i negozianti c’è anche chi ha utilizzato l’ultimo giorno di apertura per allestire la boutique per le vendite natalizie con promozioni fino al 30% per chi farà acquisti, si spera, nel mese di dicembre: «Un modo per attirare e agevolare la clientela in questo momento difficile per tutti», commenta la commerciante di un negozio di valigeria. Mentre sono sempre di pià i ristoranti, ma anche i bar, che si sono organizzati con il servizio di consegna a domicilio.
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