Fotovoltaico alla Bergamina di Nerviano, presidio della Lega: “Il nostro polmone verde non si tocca”
Nella tarda mattinata di sabato 17 ottobre, una delegazione della Lega si è ritrovata nei prati interessati dalla proposta per mantenere alta l'attenzione sul futuro dell'area verde
Un presidio simbolico per ribadire la contrarietà al progetto di un impianto fotovoltaico a terra nell’area della Bergamina a Nerviano. Nella tarda mattinata di sabato 17 ottobre, una delegazione della Lega si è ritrovata nei prati interessati dalla proposta per mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’area verde.
All’iniziativa, volutamente non annunciata, hanno partecipato la consigliera regionale Silvia Scurati, i consiglieri comunali della Lega e alcuni militanti della sezione locale. Durante il presidio è stato esposto uno striscione con un messaggio esplicito: «La Bergamina non si tocca! Un pezzo di storia nervianese, il nostro polmone verde. Deve restare così. Senza se e senza ma!».
Al centro della mobilitazione c’è il progetto che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra composto da quasi 4mila pannelli, su una superficie di circa 4,5 ettari nella zona di via Marzorati, all’interno del Parco dei Mulini. Una proposta che ha sollevato preoccupazioni per le possibili ricadute sul paesaggio e sulla tutela del suolo agricolo.
L’iter autorizzativo, avviato nei mesi scorsi, è stato temporaneamente sospeso a settembre dopo le richieste di integrazione documentale avanzate dagli enti coinvolti nella conferenza dei servizi. Tra gli aspetti da approfondire figurano la compatibilità con la normativa regionale, la tutela del corridoio ecologico e le possibili alternative alla collocazione dell’impianto nell’area verde.
La mobilitazione della Lega arriva a pochi giorni dalla presentazione di un’interrogazione in Regione Lombardia, annunciata dalla consigliera Silvia Scurati e dall’esponente nervianese Massimo Cozzi per chiedere verifiche sul progetto e sulla tutela dei terreni agricoli della Bergamina.
Per gli esponenti del Carroccio, l’area rappresenta un patrimonio naturale, storico e identitario da preservare. Il presidio di sabato è stato quindi un ulteriore momento per ribadire la contrarietà alla trasformazione dei prati e la volontà di mantenere alta l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni.
La presenza di Silvia Scurati, sottolinea la sezione locale, conferma l’impegno della Lega a seguire la vicenda sia a livello comunale sia regionale.
Il gruppo ribadisce infine la volontà di continuare a vigilare sull’evoluzione del progetto e di promuovere, se necessario, nuove iniziative per salvaguardare la Bergamina e mantenerla a disposizione della comunità.










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.