Ad Alberto Lazzarini la Tessera d’Oro alla memoria della Famiglia Legnanese
Un omaggio a un professionista che per decenni ha messo le proprie competenze al servizio della città, delle associazioni e del volontariato
Una serata di ricordi e commozione a Villa Jucker, dove domenica 18 ottobre la Famiglia Legnanese ha conferito la Tessera d’Oro 2026 alla memoria di Alberto Lazzarini, noto commercialista legnanese scomparso nel marzo 2024 all’età di 85 anni. A ritirare il riconoscimento sono stati i figli Carlo, Chiara e Anna, davanti a circa 130 persone riunite nella Sala delle Giare. Un omaggio a un professionista che per decenni ha messo le proprie competenze al servizio della città, delle associazioni e del volontariato.
La Tessera d’Oro, istituita nel 1962, è il riconoscimento che la Famiglia Legnanese assegna ai cittadini che hanno contribuito a dare prestigio alla città in Italia e all’estero.

Il ricordo del presidente Piermarco Locati
«La persona che ricordiamo questa sera è la stessa che 25 anni fa mi ha introdotto prima nel Lions Club e successivamente nella Famiglia Legnanese – ha ricordato il presidente della Famiglia Legnanese, Piermarco Locati –. Essere qui oggi a ricordarlo è per me motivo di grande emozione, anche perché negli anni il nostro legame si è esteso a tutta la famiglia e si è consolidato. È quindi un onore e un privilegio ricordare proprio la persona che mi ha introdotto in questa Famiglia».
Nel corso della serata è stato ripercorso il lungo impegno professionale e associativo di Lazzarini, socio della Famiglia Legnanese dal 1974 e presidente del Collegio dei revisori dei conti dal 1990. Dal 1976 faceva parte anche del Lions Club Legnano Host, di cui è stato presidente nel 1991 e tesoriere dal 1992, ricevendo tre premi Melvin Jones nel 2003, 2008 e 2012.
Commercialista e revisore contabile, Lazzarini è stato sindaco della Banca di Legnano dal 1982 al 1999 e successivamente consigliere di amministrazione fino al 2012. Ha inoltre ricoperto incarichi in numerose società, enti pubblici e fondazioni, tra cui Amga e la Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, svolgendo anche attività di consulenza societaria e di giudice tributario.
Una parte importante della sua vita è stata dedicata al volontariato, attraverso la collaborazione con numerose realtà del territorio, tra cui l’Associazione Altomilanese Diagnostica Vascolare, la Casa del Volontariato e del Terzo Settore, Alzheimer per non dimenticare, Madonnina dei Cedri, Amici di Sant’Erasmo e diverse altre associazioni.
La Tessera d’Oro ai figli Carlo, Chiara e Anna
Durante la cerimonia è stata letta la motivazione con cui il Consiglio direttivo della Famiglia Legnanese ha deliberato all’unanimità il conferimento del riconoscimento: «Alberto Lazzarini ha lasciato un’impronta indelebile nella città di Legnano», sia attraverso la propria attività professionale sia per l’attenzione alla vita associativa e filantropica.
Un pensiero speciale è stato rivolto anche alla moglie Iole, impossibilitata a partecipare per motivi di salute, ricordata per essere stata sempre al fianco del marito nelle numerose iniziative associative.
A nome della famiglia è intervenuto il figlio Carlo Lazzarini: «Grazie a tutti voi, anche da parte delle mie sorelle e di mia mamma, che purtroppo per motivi di salute non può essere qui stasera. Papà era molto legato alla Famiglia Legnanese e alla Fondazione. Vedo con piacere tante persone che hanno condiviso con lui anni di sincera amicizia. Sarebbe sicuramente molto contento di questo riconoscimento, ma ancora di più del fatto che la Famiglia e la Fondazione stiano proseguendo con impegno e dedizione i progetti che aveva a cuore».
I ricordi degli amici: «Era una guida e un punto di riferimento»
Tra le testimonianze più sentite quella di Franco Bononi, ex presidente della Famiglia Legnanese, che con Lazzarini ha condiviso quarant’anni di attività: «Sono stati quarant’anni molto interessanti e molto belli. Alberto era una persona generosa, sempre disponibile a mettere le proprie competenze al servizio delle associazioni. Anche negli ultimi tempi, quando aveva problemi di salute, continuavamo a incontrarci a casa sua per organizzare le iniziative. Era davvero la nostra guida».
Un ricordo personale è arrivato anche da Salvatore Forte, presidente della Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, che ha raccontato il rapporto costruito con Lazzarini a partire dal 2016: «L’ho conosciuto per un periodo forse più breve rispetto ad altri, ma con un peso specifico incredibile. Per me non era soltanto il presidente del Collegio dei revisori dei conti, ma un consulente, un amico, una persona saggia a cui chiedere consiglio». Forte ha ricordato anche la dedizione dimostrata fino agli ultimi mesi di vita: «Non è mai mancato a un consiglio di amministrazione. Anche quando stava male, dall’ospedale chiedeva di essere collegato in viva voce».
Tanti anche i ricordi da parte del Lions Club Legnano Host, dove Lazzarini aveva costruito amicizie durate decenni. Franco Arini ha ricordato un viaggio a Praga organizzato durante la sua presidenza: «Per la tradizionale gita di primavera era riuscito a coinvolgere cento persone. Eravamo a Praga con due pullman. Alberto era una persona carismatica, a volte anche severa, ma sempre animata dallo spirito di servizio». A ricordarlo anche Oreste Barbaglia, che ha raccontato il rapporto di amicizia e collaborazione nato nel Lions nel 2001: «Con Alberto si era creata una sinergia straordinaria. Ricordo con particolare piacere quando, insieme a Fabrizio Rovesti, abbiamo lavorato alla realizzazione del libro per i 60 anni del Lions Club Legnano Host. Mi sarebbe piaciuto poter lavorare ancora con lui anche al volume per i 70 anni».
Non è mancato un ricordo del prevosto di Legnano, monsignor Angelo Cairati, che ha raccontato con un sorriso un episodio legato alla disponibilità di Lazzarini verso la parrocchia. Quando gli chiese se volesse lasciare ad altri il compito di raccogliere le offerte durante le celebrazioni, Alberto rispose: «No, no, io conosco i conti correnti di tutti». Un aneddoto che ha suscitato sorrisi tra i presenti.
Una serata partecipata dalla città
Alla cerimonia erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo legnanese, tra cui il presidente del Lions Club Legnano Host Ferdinando Vignati, l’ex sindaco Maurizio Cozzi, il consigliere comunale Mario Almici, Daniela Bramati, il presidente della Fondazione Sant’Erasmo Alberto Fedeli, il presidente della Fondazione Palio Luca Roveda, il cavaliere del Carroccio Andrea Monaci e il vice gran maestro del Collegio dei Capitani Jody Testa, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine.
Una serata che ha restituito il ricordo di un uomo profondamente legato a Legnano, capace di costruire relazioni e di accompagnare per decenni la crescita delle realtà associative della città. Un impegno che oggi prosegue anche attraverso i figli Carlo, Chiara e Anna.













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