Ristrutturazione della scuola da Vinci a Nerviano, Lega e FdI: “Stallo ingiustificabile”
Carroccio e Fratelli d'Italia chiedono risposte alla giunta sulle motivazioni che hanno impedito l'avvio del cantiere, contromisure e nuovo cronoprogramma
La riqualificazione della scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” ancora una volta nel mirino di Lega e Fratelli d’Italia a Nerviano. Dopo l’interpellanza presentata nelle settimane scorse dall’ex sindaco Massimo Cozzi, slittata alla seduta consiliare di ottobre, i due gruppi di opposizione tornano a puntare il dito contro lo «stallo» del cantiere, considerato «un fatto politicamente e amministrativamente ingiustificabile».
«È passato esattamente un mese dal 7 settembre, la data perentoria in cui sarebbero dovuti iniziare i lavori di ristrutturazione dei Blocchi A e C della scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” – sottolineano Fratelli d’Italia e Lega -. Ad oggi la realtà descrive uno scenario desolante: il cantiere è inesistente, le lavorazioni non sono partite e il silenzio dell’amministrazione comunale è diventato insostenibile».
«Il plesso scolastico risulta completamente chiuso, sbarrato e inutilizzato fin dal maggio del 2025 – aggiungono -. L’amministrazione comunale ha avuto a disposizione ben 16 mesi di totale chiusura della scuola per gestire qualsiasi pratica burocratica, ordinaria o straordinaria, e per completare le procedure relative al trasloco degli arredi e allo spostamento delle utenze del corpo B. Arrivare a ottobre senza aver mosso una sola pietra dimostra una totale incapacità di programmazione e gestione dei tempi».
«Il ritardo accumulato rischia ora di innescare un pericoloso effetto a catena – continuano -. Il cronoprogramma ufficiale prevedeva una durata dei lavori di 330 giorni, con il termine fissato al 2 agosto 2027 e il collaudo definitivo entro il 28 gennaio 2028. Questo stop forzato mette una seria e preoccupante ipoteca sul solenne impegno preso pubblicamente dalla giunta: restituire il plesso alla comunità e garantire il rientro degli studenti per l’inizio dell’anno scolastico 2027/2028, dopo ben due anni di disagi, traslochi e spostamenti obbligati».
Da lì la scelta dei due gruppi consiliari di chiedere risposte alla giunta sulle «motivazioni precise che hanno impedito l’avvio del cantiere entro il termine prestabilito, nonostante le ripetute rassicurazioni fornite», sulle giustificazioni di «una gestione delle tempistiche così fallimentare a fronte di un edificio scolastico rimasto sbarrato e inutilizzato per oltre un anno e mezzo» e sul «nuovo e certo cronoprogramma dei lavori» e sulle contromisure che Piazza Manzoni intende adottare per «garantire tassativamente la riapertura della scuola per l’anno scolastico 2027/2028».
Foto di archivio










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