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Discarica nel Parco del Roccolo, Lega e M5S: “Inaccettabile che la scelta sia fatta da funzionari”

Lo dichiarano il deputato Legnanese Riccardo Olgiati (M5S) insieme a Mauro De Rosa (M5S) e a consiglieri della Lega Simone Giudici, Silvia Scurati e Curzio Trezzani

falsh mob parco del roccolo

«Inaccettabile che un progetto che vede la contrarietà del territorio e di tutti i colori politici, proceda solo per mano di funzionari». Così il deputato Legnanese Riccardo Olgiati (M5S) interviene dopo la riautorizzazione della discarica nel parco del Roccolo.

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«La tempistiche – aggiunge Massimo De Rosa (M5S) – lasciano esterrefatti, mi chiedo se CM sia in grado di tutelare i cittadini. È bastato che Solter escludesse alcuni tipi di rifiuti, affinché il progetto tornasse a procedere con inusuale rapidità. È come se quanto disposto dal TAR riguardasse una piccola modifica poco significativa, quando la richiesta in realtà comportava un sostanziale cambiamento del progetto, cambiamento per effetto del quale, secondo quanto disposto dal nuovo “Piano Cave” regionale, su tutto il procedimento sarebbe stato necessario interpellare i Comuni coinvolti e il PLIS. Mi chiedo se Città Metropolitana sia veramente un ente in grado di tutelare gli interessi di territori e comunità. Certamente non possiamo accettare che questa vicenda proceda in questo modo. Motivo per cui sto interpellando nel merito il Consigliere Negri, delegato all’Ambiente e Legalità di Città Metropolitana, anche in virtù di quanto dichiarato in aula dall’Assessore Cattaneo che tendeva ad escludere la possibilità per Città Metropolitana di procedere come poi ha fatto».

In merito alle nuove autorizzazioni emesse per il progetto di discarica nel PLIS del Roccolo da parte di Città Metropolitana, sono intervenuti anche Consiglieri regionali della Lega, Simone Giudici, Silvia Scurati e Curzio Trezzani: «Assurdo che mentre Regione Lombardia prevede di fatto nel nuovo piano cave il coinvolgimento dei Comuni e dei Plis nei progetti presentati, Città Metropolitana di Milano non consideri ancora una volta il territorio, nonostante la sentenza del Tar del maggio scorso, emettendo nuove autorizzazioni – dichiarano -. Ci stupisce la reattività di Città Metropolitana su questa tematica – per loro stessa ammissione – complessa e articolata nei confronti della quale sarebbe stato opportuno approfondire ogni aspetto per migliorare gli interventi e renderli il meno impattante possibile sul territorio”.

“Regione Lombardia – ricordano i Consiglieri – non ha competenze dirette in fase di autorizzazioni e ha fatto tutto quanto era nelle sue competenze per modificare il Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) al fine di escludere la Rete Ecologica Regionale (RER) di primo livello dalle aree sfruttabili per l’installazione delle aree di gestione rifiuti. È curioso come Città Metropolitana predichi bene da un punto di vista ambientale e territoriale per poi razzolare male. Purtroppo, si è persa un’occasione e dispiace che non si sia voluto prendere tempo per esaminare le esigenze e tutti gli aspetti sollevati dai territori interessati, esprimendosi invece in tempi brevissimi”.

«Una presa di posizione incomprensibile che chiarisce, ancora una volta, come chi governa Città Metropolitana difende l’ambiente solo a parole. La Lega e Regione Lombardia saranno, come sempre per le competenze spettanti, accanto alle esigenze del territorio e dei Comuni che si vedono – come in questo caso – scavalcati da Città Metropolitana», concludono Giudici, Scurati e Trezzani.

Sul tema è intervenuto anche Fabrizio Cecchetti convinto che il sindaco Sala e Città Mentropolitana «abbiano di fatto scavalcato i territorio».

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di info@legnanonews.com
Pubblicato il 07 Luglio 2022
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