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Cavalleri Parabiago, un evento online per sensibilizzare sulla Sindrome di Down

In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down, il team Erasmus del liceo ha organizzato un evento online per parlare del tema. Coinvolte tre scuole straniere ed il clown Marco Casati

Liceo Cavalleri Parabiago

Il Cavalleri Erasmus Team del Liceo Cavalleri di Parabiago ha celebrato il 21 Marzo la Giornata Mondiale della Sindrome di Down organizzando un evento online per creare maggiore consapevolezza in merito a questa sindrome – più propriamente chiamata trisomia 21.

Lunedì 21 marzo, equinozio di primavera, è anche la Giornata mondiale della Sindrome di Down, sancita ufficialmente dall’ONU per promuovere una cultura della diversità e dell’unicità, come di maggiore inclusione sociale. L’ONU ha scelto questa data perché cade il 21° giorno del 3° mese per indicare l’unicità della triplicazione (trisomia) del 21° cromosoma che causa, appunto, la Sindrome di Down. 

Il tema deciso per quest’anno è stato “What does inclusion mean?”, ossia “Cosa significa inclusione?”, tema scelto per evidenziare come nei principi generali della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) sia riconosciuta la “piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società” a tutte le persone con disabilità, ivi comprese quelle con Sindrome di Down.

Il Cavalleri Erasmus Team lavora da due anni sul progetto Erasmus “Me too, a smiling clown” in collaborazione con altre tre scuole europee, l’IES Bendinat di Palma di Maiorca, l’EPAR, Escola Profissional Almirante Reis di Lisbona e la Zespol Szkol Ekonomiczny di Torun, Polonia. Si tratta di un progetto originale i cui obiettivi sono quelli di promuovere il benessere delle persone portando sorrisi e risate a persone di tutte le età, ridurre l’ansia legata al ricovero in ospedale o ad una situazione di disagio, promuovere la cittadinanza attiva e il volontariato. All’evento hanno partecipato non solo gli studenti delle scuole coinvolte ma anche i ragazzi down dell’Associazione lombarda Vivi Down e quella polacca Dorotkowo; presente anche un ospite speciale, il clown Marco Casati.

Casati, che appartiene all’associazione Vivi Down, fa attività di volontariato col naso rosso presso l’associazione Veronica Sacchi ODV. Accompagnato da suo tutor Clown Roberto Pansardi, ha parlato della sua esperienza di Clown Down spiegando come il clown possa essere efficace per migliorare la qualità di vita di persone fragili o affette da disabilità, colpendo per la sua gioia di vivere e per l’impegno che mette. Casati ha poi mostrato il suo camice e gli oggetti che utilizza quando si reca in ospedale. Pansardi ha voluto sottolineare che «Marco è affetto dalla sindrome del dono».

Redazione
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Pubblicato il 24 Marzo 2022
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