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Tre cedri del Libano abbattuti agitano Legambiente Parabiago

Dal Circolo Il Gallo anche critiche per interventi destinati a nuove piste ciclabili, dove si procede con abbattimenti continui di piante

Generico 2018

L’abbattimento in ambito privato di esemplari del paesaggio e dell’ambiente significativi, tre cedri del libano nella frazione di S. Lorenzo, hanno indotto Legambiente Parabiago Circolo Il Gallo a prendere posizione scrivendo una lettera al sindaco Raffaele Cucchi.

«Questo tema fondamentale per il clima e per il post pandemia – commenatno poi in un comunicato da Legambiente- lo evidenziamo da anni, ma purtroppo non si nota nessuna volontà da parte dell’Amministrazione Comunale a dotarsi di un serio regolamento di gestione, tutela e valorizzazione del verde sia in aree pubbliche che private. Anche in occasione delle osservazioni sulla variante di Piano di Governo del Territorio, del 21 gennaio scorso, nei punti riguardante l’emergenza climatica, chiedevamo di prevedere un piano di interventi di mitigazione che prevedano il potenziamento di piantumazioni di alberi e arbusti applicando la legge di un albero per ogni bambino nato. Fornivamo come esempio interessante il regolamento d’uso e di tutela del verde pubblico e privato approvato nel comune di Milano. Finora però nessun cambiamento in atto, anzi si procede in senso opposto».

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Da qui un elenco degli interventi già realizzati e in atto per la realizzazione di piste ciclabili, dove, secondo Legambiente, «si procede con abbattimenti continui, come per le stupende piante di ciliegie che in questa stagione arricchivano il paesaggio di un bel colore rosa sulla Via S. Anna, per qualche unità sofferente, si è deciso l’abbattimento totale di decine di ospiti indesiderati per ospitare qualche decina di metri di ciclabile incomprensibile. Su Via Minghetti – Amendola dove sono in corso i lavori per la ciclabile che non collegherà il plesso della scuola Media Rapizzi, si sono inventati dei parcheggi inutili e prima inesistenti che comportano un restringimento delle corsie molto pericoloso, e anziché prevedere un bel filare di alberi attenuando l’impatto nocivo del traffico e arricchendo sia il paesaggio che il microclima per chi transiterà sotto il sole, sono state introdotte delle micro aiuole residuali. Su Viale Marconi asse principale per l’ingresso in città, altri interventi per pista ciclabile utilizzando il marciapiede che stanno cancellando tutti gli alberi presenti e cementificando tutti i luoghi occupati, anche in questo caso il numero supererà le molte decine».

«Il progetto della pista ciclabile, all’inizio, prevedeva che venisse realizzato sulla corsia destra in direzione del centro, ed anche in questo caso per non sacrificare qualche posto auto si è preferito rinunciare all’azione degli alberi e alla bellezza del paesaggio, per gli umani si crede siano più importanti i parcheggi piuttosto che l’aria più pulita fornita dalle piante. Pensiamo che se questi elementi essenziali per il lavoro che silenziosamente svolgono, potessero anche parlare, ricorderebbero agli Amministratori Comunali il loro fondamentale contributo anche per la loro vita, e con l’alibi di perseguire delle azioni di modesta sostenibilità, più a scopo di promozione elettorale, si comportano come dei responsabili disinteressati della salute della comunità e della città», la conclusione di Legambiente Circolo Il Gallo di Parabiago.

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Pubblicato il 11 Giugno 2020
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