Sicurezza in città, che confusione!
Davvero sentirsi sicuri in città è solo questione di percezione? - Rivediamo alcune ultime occasioni di confronti pubblici...
Siamo un po' confusi. Un giorno intero ad inseguire il capo del governo insieme ai lavoratori Tosi e a seguire il prefetto di Milano ospite sul nostro territorio hanno fiaccato il fisico e anche la mente. Fortunamente, grazie alla redazione affollata da forze femminili giovanili, parecchio forti nello spirito e robuste nelle motivazioni (noi sì rispettiamo le leggi sulle Pari Opportunità…), ce la siamo cavata, ma la confusione resta.
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I fatti.
Giovedì sera. Assemblea del Gruppo Quartiere San Paolo. Primo argomento di dibattito: la sicurezza. Alle preoccupazioni del comitato ecco contrapporsi il sindaco: "La sicurezza – diceva Centinaio – è questione anche di percezione. Le Forze dell'ordine e la Polizia locale sono comunque presenti, come dimostrano le 150 persone controllate in città e i 40 arresti effettuati. Le denunce nel 2014 sono calate dell'8% rispetto il 2013".
Venerdì pomeriggio. Aula consiliare del Comune di Legnano. Il prefetto Tronca ospite del Consiglio comunale. Primo argomento di dibattito: la sicurezza. Il sindaco Centinaio sembra indossare i panni dei componenti il comitato San Paolo. La sicurezza, adesso, non sembra più solo una questione di percezione : "E’ sotto gli occhi di tutti – spiega infatti il nostro primo cittadino – che la crisi economica ed il conseguente disagio sociale rendono le nostre città, tutte le città (e quindi anche Legnano, n.d.r) meno sicure. E’ sufficiente sfogliare le pagine dei giornali per rendersi conto che rapine, furti, scippi e atti di vandalismo minano ovunque la tranquillità dei cittadini".

Gli risponde il prefetto, che sembra Centinaio all'assemblea di San Paolo: "Il problema della sicurezza si gioca parecchio sulla sua percezione. Oggi, non è possibile pretendere di militarizzare un territorio. Non sarebbe accettabile. Nè si può pensare che si possa risolvere soltanto con richiami alle Forze dello Stato. Occorre piuttosto lavorare sulla prevenzione e questa la devono fare gli stessi cittadini. Una volta ci si vantava di stare in casa con la porta aperta. Oggi, i tempi sono cambiati. Dai dati, comunque, non vedo una lievitazione del problema sicurezza. Esiste sì un aumento dei furti in abitazione, ma anche una diminuzione dei reati pari al 9%."
Sabato sera. In redazione, arriva la notizia del dramma di una signora vittima di un borseggio. Due balordi a volto coperto l'avrebbero aggredita, facendola finire in ospedale, dopo una violenta caduta a terra. Aveva forse lasciato la porta aperta?
Indubbiamente, una idea per rendere meno confusa la situazione locale potrebbe essere davvero quella avanzata da Davide Crepaldi (riLegnano): "Soltanto un attento studio dei fatti concreti, di numeri e dati, ci potrà portare a definire precisamente i contorni del problema, così mettendoci in condizione di attuare le misure che fossero eventualmente necessarie per risolverlo. In almeno due occasioni, ho quindi lanciato in Consiglio Comunale la proposta di riunire la Commissione Consiliare competente in seduta pubblica, chiedendo alle forze dell'ordine di fornire alla città un'analisi generale dello stato della sicurezza di Legnano. E' chiaro che tale iniziativa sarà utile nel momento in cui tutte le forze dell'ordine, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, condivideranno i dati in loro possesso, anzitutto tra di loro, e poi con la città".
Il prefetto soddisferà le attese del consigliere comunale Crepaldi e quelle della città? Intanto, comunque, teniamo chiuse le porte e anche… le finestre.






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