Le Acli al governo cerrese: “Ripensiamo al Bene Comune”
L'associazione lancia un appello ai politici locali per ripristinare la logica dell'interesse di tutti nel gestire il paese, rifiutando quella che rincorre solo le poltrone...
E’ palpabile ad ognuno il livello di tensione che in questo periodo attraversa la maggioranza uscita dalle urne il 25 maggio u.s.
Il Sindaco Teresina Rossetti, in campagna elettorale ha sempre dichiarato che in caso di vittoria, avuta peraltro, con il 40% di preferenze, gli Assessori avrebbero avuto “volti nuovi” funzionali ad una nuova stagione politico-amministrativa.
Evidentemente, non tutti l’hanno accolta positivamente, tanto che, quattro Consiglieri della stessa maggioranza, nel primo consiglio comunale utile all’approvazione del Bilancio di previsione, si sono astenuti; di fatto ne hanno impedito l’approvazione! Rinviandolo a fine settembre.
La minoranza, ovviamente ha esultato e tutt’oggi accarezza ancora il sogno di tornare alle urne, con tutte le conseguenze del caso.
Accuse e contro accuse non si risparmiano e, con l’andar dei giorni non hanno fatto altro che alzare muri, per il momento, invalicabili.
Ma ognuno degli interessati afferma di voler fare il “Bene del Paese”!!
Probabilmente questo “Bene” viene scambiato per il “proprio” bene, dimenticando che su queste basi non si va da nessuna parte e i cittadini non avranno alcun beneficio, anzi…….
Dal 2010 le Acli cerresi hanno tenuto rapporti istituzionali e documentali con l’Amministrazione ex A. Lazzati, discutendo su importanti problemi, ma sempre nella prospettiva di capire e capirsi, per addivenire, nel limite delle possibilità, ad un soluzione condivisa.
Le Acli cerresi , preoccupatissime della situazione di crisi istituzionale in corso, invitano tutti i soggetti interessati a rivedere le proprie posizioni, per perseguire davvero il “Bene Comune”, lasciando spazio alle nuove generazioni, pronte ad assumersi le proprie responsabilità.
Può apparire impropria e fuori da ogni logica, ma le Acli, nella convinzione che il dialogo debba prevalere sulle questioni che dividono, invitano e auspicano con rispetto e al di sopra delle parti, che tutta la maggioranza, si adoperi per superare questo momento particolarmente difficile per tutti.
Una possibile e positiva soluzione per ripartire con l’attività amministrativa è quanto mai utile e preziosa per tutta la Comunità cerrese e cantalupese, che al contrario, se non dovesse succedere, si sentirebbe autorizzata, ahimè, a pensare che, come per Roma, anche da noi interessano solo le poltrone.
Le Acli, anche questa volta, modestamente, ci sono!
Il Presidente Carlo Caccia










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