ELEZIONI: UNA PRESENZA CHE FA PARLARE
Adriano Tilgher, rifondatore di Avanguardia Nazionale, chiuderà venerdì sera la campagna elettorale de La Destra - Una presenza in città che sta suscitando polemiche - Le posizioni del sindaco Vitali, del portavoce del PD, Forte, e di Botta, presidente Anpi...
Adriano Tilgher a Legnano, domani sera, alle 21 al bar "Dolce caffè" in via Menotti 172 con Eliana Farina, candidata al Consiglio comunale, concluderà la campagna elettorale de La Destra. Una presenza in città che sta suscitando qualche tensione.
Infatti, in una lettera inviata al sindaco Lorenzo Vitali, ma anche nella veste di candidato supportato appunto da La Destra, e alla stampa locale Salvatore Forte portavoce legnanese del Partito Democratico solleva qualche dubbio e diverse domande.
" Rendo pubblico il messaggio per coinvolgere le forze democratiche e la società civile perché a pochi giorni dal 25 aprile i fatti non contraddicano le parole sentite in Piazza San Magno", scrive Salvatore Forte a Vitali e, ricordato il passato del politico italiano con radici fortemente collocate all'estrema destra, prosegue: "Sarebbe utile leggere alcune interviste per capire cosa pensa di Hitler e del suo movimento. Ognuno sceglie i propri compagni di strada, ma pensi davvero che a Legnano debba venire un personaggio così? E pensi che l'ANPI ne sarà soddisfatto? E non ritieni che si scatenerà una bagarre che sarebbe meglio per tutti evitare?".
Stamane, anche l'Anpi, a firma del presidente Luigi Botta ha emesso un comunicato per esprimere disappunto e una ferma contrarietà a questa presenza: "Questo personaggio – scrive Botta – è stato a più riprese segnalato alle cronache nazionali per le sue azioni e le sue posizioni ideologiche a favore del fascismo e del nazismo con tutto il nefasto annesso armamentario liberticida: razzismo, xenofobia, dittatura. A Legnano e nel Paese abbiamo da poco celebrato il “ Giorno della Memoria”, il 25 aprile, il 1° maggio e ci apprestiamo a ricordare il 2 giugno, giorno della Repubblica nata dalla Lotta di Liberazione, come feste condivise da tutti per i valori che esse rappresentano.Per questo riteniamo non gradita la presenza nella nostra città di Adriano Tilgher, quale elemento antitetico a quei valori democratici condivisi da tutti i nostri concittadini e ribaditi in piazza S. Magno in occasione della festa del 25 aprile".
Nel pomeriggio, la risposta di Lorenzo Vitali che proponiamo integralmente:
Caro Salvatore, leggo con un certo imbarazzo la tua mail, che trasuda giudizio non tanto sulle azioni e sui gesti, quanto sulle persone: non solo Tilgher, ma anche il sottoscritto. Questo atteggiamento, riservato peraltro solo agli oppositori, è tipico del tuo schieramento politico e non finisce di indignarmi, ma non ho alcun problema a risponderti: nessun cittadino infatti mi “ruba qualche minuto”, nemmeno se è “in teoria dello schieramento opposto”.
Chi mi sostiene in questa tornata elettorale aderisce in toto al mio programma, che è fondato su valori chiari e precisi, che non sono in discussione, ed è un programma concreto, dettagliato e realizzabile.
La mia azione di governo negli anni non ha mai sconfessato questi valori: il rispetto per la vita, per la persona, la salvaguardia della legalità, il lavoro e la famiglia come motore della vita socio-economica di una comunità, il pluralismo. Da qui non si scappa e questo è da sempre molto chiaro sia ai miei elettori che alle forze che mi sostengono. La “soddisfazione” di ANPI, con cui ho un buonissimo rapporto, come dimostra anche il pubblico riconoscimento che il presidente Luigi Botta ha espresso il XXV aprile nei confronti della mia amministrazione, non è per me motivo di preoccupazione: con ANPI ci sono molti più punti di contatto che distanza.
Adriano Tilgher viene a Legnano, ma questo non spaventa me e non c’è ragione che spaventi altri: i cittadini, gli elettori, sono chiamati a giudicare la mia azione di governo e il mio programma, così come quello degli altri candidati.
Sinceramente, da cittadino legnanese prima ancora che da Sindaco, mi spaventa molto di più la posizione di chi mente ai cittadini rispetto a questioni per me fondamentali, come il rispetto per la vita. Mi spaventa molto di più una coalizione fatta da sedicenti trasversali – con un candidato che si dichiara più a sinistra di Marazzini -, che, senza aver esercitato il suo ruolo all’opposizione, come dimostrano gli atti di Consiglio, cavalcano oggi il malcontento generale, cercando consensi con una campagna “contro” di me, ma senza avere progetti concreti “per” la Città.
Mi spaventa molto più la confusione che regnerebbe in città con un governo fatto da una coalizione insostenibile, perché fondata non su valori condivisi e su un programma che, nei rarissimi punti non troppo fumosi e inconsistenti, nell’ipotesi più generosa (quella che giudica i comportamenti e non le persone), al minimo dimostra l’insicurezza di chi lo ha scritto e di chi lo sostiene.
Questo mi spaventa, ma confido che resti solo un’ipotesi.
Cordialmente
LORENZO VITALI






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