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Legnano calcio: “Con un settore giovanile così nuovo, bisogna avere tanta pazienza”

A colloquio con Bruno Camerlengo, dirigente responsabile del vivaio lilla. La sconfitta clamorosa dell'Under 16 a Villa Cortese (0-28), frutto di tante assenze: "Sicuramente non ci fa piacere perdere con così tanti gol, ma noi continuiamo per la nostra strada"

Bruno Camerlengo

Bruno Camerlengo da quest’anno è il dirigente responsabile del settore giovanile del Legnano. Gli abbiamo chiesto di illustrarci il progetto e le criticità incontrate. Nell’ultimo fine settimana ha destato parecchio scalpore la sconfitta degli allievi under 16 lilla che, a Villa Cortese, hanno perso 28 a 0.

Come è nato il vivaio lilla?
“Con le sole nostre forze.Non abbiamo fatto accordi con altre Società, ci abbiamo provato ma è stato praticamente impossibile perché le richieste economiche e le possibilità non c’erano. Quindi non ci siamo riusciti e ci siamo trovati a voler fare un settore giovanile iniziando appunto dalle quattro squadre, under 14, 16, 18 e 19, iniziando da zero” .

Quali problemi avete incontrato in città?
“Non abbiamo avuto nulla di pronto e disponibile, tra le altre cose siamo partiti senza i campi: il problema dei campi ha influito moltissimo sulla qualità delle squadre, dal momento che abbiamo dovuto prendere l’under 18 e l’under 19 e farle giocare alle 15. Ciò ha comportato il fatto che la gran parte dei ragazzi che a quell’ora è a scuola, non è venuta da noi a giocare. Pertanto abbiamo una carenza di giocatori, in virtù del fatto che devono giocare a quell’ora per la carenza dei campi. Questo ha influenzato l’under 14 e l’under 16, che invece si allenano alle 19 su un campo in terra, perché non abbiamo trovato nulla di diverso. Chiaramente nello specifico della partita persa a Villa Cortese, due ragazzi dell’Under 16 sono dovuti andare con l’Under 18 per cercare di sopperire a quattro infortunati e due febbricitanti e abbiamo mandato quattro ragazzi dell’Under 14 all’under 16, che si è presentata contro il Villa Cortese, squadra attrezzata e affiatata da tempo con qualità superiori alla media del torneo. Siamo andati a giocare con tre ragazzi 2011, pertanto sotto età di un anno e quattro ragazzi 2013, sotto età di tre anni. Questa non vuole essere una scusante, ma un discorso per chiarire che occorre conoscere meglio le situazioni per esprimere un giudizio. Noi non abbiamo fatto un vivaio, mettendo assieme tutto ciò che trovavamo, non eravamo interessati a prendere i soldi delle iscrizioni, perché con quel denaro a mala pena paghiamo i campi e qualche allenatore”.

Quale l’obiettivo del vostro progetto?
“Il Legnano comunque nel settore giovanile si è impegnato, non solo con risorse fisiche ma pure economiche. Il senso di aver fatto un vivaio è presto detto: sono i 4 giocatori che quest’anno dalla Juniores di Mister Garzonio sono saliti nella prima squadra di Mister Ferri. Sono 4 ragazzi che stanno facendo molto bene, come ad esempio Marcomin. L’intenzione del Legnano è di fare un settore giovanile, che possa nel tempo portare più giocatori possibili in prima squadra. Non la fa per i soldi delle iscrizioni, non siamo una squadra di puro settore giovanile. A noi interessa portare giocatori in prima squadra. È chiaro che siamo all’inizio, abbiamo fatto moltissimo fatica a cercare di fare una piccola selezione, in alcuni casi ci siamo riusciti perché per esempio l’under 14 è un’ottima squadra, in altri casi, ci siamo riusciti di meno. Questo però non deve comportare un discorso di indignazione nell’opinione pubblica, perché comunque sia le umiliazioni che alcuni pensano che ci siano, non sono quelle di aver preso 28 gol ma quello di aver letto sui social i commenti legati a questi 28 gol. Sarebbe necessario entrare più nei particolari e magari aiutare un po’ di più il Legnano, perchè di aiuti ce ne sono stati veramente pochi e abbiamo fatto tutto partendo da zero e pertanto ci vuole anche un pò di pazienza”.

Come l’hanno preso i giovani calciatori lilla dopo questa batosta?
“I ragazzi sono tranquilli, sono tornati a lavorare e stanno cercando di migliorare. Noi pensiamo che comunque un miglioramento ci sarà già a breve e poi a dicembre, quando si aprirà la possibilità di acquisire altri ragazzi. Occorre solo avere pazienza e dare tempo. Per noi il vivaio in questo momento è un settore dove vogliamo fare aggregazione e far sì che i ragazzi si divertano e imparino a giocare a pallone. Sappiamo di non essere ancora competitivi e non pensavamo di esserlo neanche immediatamente, sicuramente non ci fa piacere perdere con così tanti gol. Noi continuiamo per la nostra strada se qualcuno pensa che non abbia significato, se ne faccia una ragione, noi lo abbiamo ben chiaro: speriamo che questo risultati non accadano più, ma se dovessero accadere non ne facciamo un dramma. I ragazzi sono sereni e così anche i genitori: non c’è stato un solo genitore che mi abbia chiamato per lamentarsi dell’umiliazione, che ho letto invece solo sui social, quando invece occorrerebbe avere soltanto un po’ più di pazienza”.

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Pubblicato il 07 Ottobre 2026
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