“Remigrazione”, il Pd di Busto contro la Lega: “Solo propaganda, la vera emergenza è la fuga dei giovani qualificati”
Il segretario cittadino Paolo Pedotti contesta l’iniziativa con Isabella Tovaglieri e Mario Giordano e l’utilizzo delle risorse del Parlamento Europeo: “Le istituzioni dovrebbero occuparsi di lavoro, salari e opportunità per evitare che i ragazzi lascino il territorio”
Il Partito Democratico di Busto Arsizio interviene sull’incontro dedicato al tema della “remigrazione” promosso dalla Lega e dal gruppo europeo Patriots for Europe, appuntamento che vedrà la partecipazione dell’europarlamentare Isabella Tovaglieri e del giornalista Mario Giordano.
In una nota, il Pd cittadino esprime contrarietà rispetto ai contenuti dell’iniziativa e critica l’utilizzo delle risorse del Parlamento Europeo per eventi di questo tipo.
“Riteniamo profondamente sbagliato che le risorse del Parlamento Europeo – destinate a informare i cittadini e ad avvicinarli alle istituzioni comunitarie – vengano utilizzate dal gruppo Patriots for Europe per promuovere eventi di questa natura, volti unicamente a seminare intolleranza e divisione”, dichiara il segretario cittadino e consigliere comunale del Pd Paolo Pedotti.
“I fondi pubblici europei – aggiunge – dovrebbero servire a costruire il futuro dell’Unione, non a finanziare inutili passerelle elettorali sulla pelle della sicurezza dei cittadini”. Il Pd sposta poi l’attenzione sul tema dell’emigrazione giovanile e sulla difficoltà, secondo il partito, di trattenere sul territorio le nuove generazioni.
“Mentre la Lega organizza convegni ideologici sulla cosiddetta ‘remigrazione’, la vera e drammatica urgenza che sta impoverendo Busto e l’intera provincia è data dall’emigrazione forzata dei nostri giovani qualificati”, afferma Pedotti.
“La vera fuga che una Politica seria dovrebbe bloccare – prosegue – è quella dei nostri giovani talenti, costretti a lasciare il territorio in cui vivono e si sono formati perché mancano opportunità lavorative adeguate, salari dignitosi e reali politiche abitative”.
Nel comunicato il Pd richiama anche alcuni dati sull’emigrazione giovanile in Lombardia, citando una ricerca dell’Università Cattolica basata su dati Istat. Secondo quanto riportato dal partito, nel 2024 oltre 11 mila laureati avrebbero lasciato la regione per cercare opportunità all’estero.
Infine, il Pd interviene sul tema della sicurezza e dell’immigrazione, contestando l’utilizzo del termine “remigrazione”:“Dietro la parola ‘remigrazione’, un termine sdoganato dalle destre radicali, si nasconde la totale incapacità della Lega di governare i flussi migratori e, contemporaneamente, di trattenere le migliori risorse del Paese”, conclude Pedotti.






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