Data center, la Lombardia al centro: convegno al Pirellone con Romana Dell’Erba
La consigliera regionale di FdI al convegno a Palazzo Pirelli sui data center: «Il cambiamento non si deve subire, ma governare. Voglio essere punto di riferimento per i sindaci varesini»
La Lombardia ospita quasi la metà dei data center presenti in Italia, 67 strutture funzionanti nel 2024 su 168 a livello nazionale, e nei prossimi cinque anni è attesa la metà dei 22 miliardi di investimenti che il comparto ha programmato su tutto il territorio nazionale. Per governare questa trasformazione, questa mattina a Palazzo Pirelli si è svolto il convegno «Data center: la Lombardia al centro degli investimenti. Infrastrutture, energia e territorio: le condizioni della crescita», un confronto tra istituzioni, imprese e professionisti sulle condizioni normative, autorizzative, energetiche e territoriali necessarie allo sviluppo del settore.
A promuovere l’iniziativa, in collaborazione con la Fondazione Italiana per lo Sviluppo Strategico, è stata la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Romana Dell’Erba, che del tema ha fatto una delle sue battaglie legislative prioritarie. Insieme a lei hanno partecipato i colleghi Christian Garavaglia e Michele Schiavi, che hanno illustrato i contenuti della legge regionale approvata lo scorso maggio, prima in Italia, con l’obiettivo di sostenere la crescita del sistema produttivo e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio.
Il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha ricordato il valore del primato lombardo: «Abbiamo approvato una legge con un messaggio preciso: i data center devono rappresentare un’opportunità di rigenerazione urbana, trovando un punto di equilibrio tra sviluppo e responsabilità perché siamo convinti che il cambiamento non si debba subire, ma governarlo».
Il keynote è stato affidato all’avvocato Giuseppe De Carlo, che ha sottolineato come il problema dei data center oggi non sia l’assenza di regole, ma una stratificazione disordinata che incide direttamente sulle decisioni di investimento. I lavori si sono poi articolati in due panel: il primo dedicato al mercato e agli investimenti nella sfida globale, il secondo alle procedure autorizzative, alle reti e alle condizioni per lo sviluppo del territorio.
Dell’Erba in una nostra intervista ha tenuto a precisare la dimensione locale dell’iniziativa: «La provincia di Varese ha diverse aree in cui sono disponibili la risorsa idrica e suoli su cui i data center possono insediarsi. Vorrei diventare punto di riferimento legislativo e presidio del territorio per gli amministratori, per guidare un processo che non sia soltanto calato dall’imprenditore o dai fondi di investimento, ma che crei una cultura in chi amministra i territori». Per questo motivo l’invito al convegno è stato esteso espressamente ai sindaci e agli assessori competenti della provincia di Varese, affinché arrivassero preparati di fronte a eventuali proposte di insediamento: «Quando arriverà un fondo importante per un’azienda interessata a un territorio della nostra provincia, gli amministratori sapranno già cosa fare, perché le regole sono chiare».
La legge regionale, composta da dieci articoli, individua come aree prioritarie di insediamento quelle di rigenerazione urbana, le zone dismesse, contaminate o sottoutilizzate, le cosiddette brownfield, e disincentiva il consumo di suolo agricolo attraverso un aumento del contributo di costruzione. Istituisce inoltre uno Sportello regionale per i centri dati, con il compito di gestire il procedimento unico per il rilascio delle autorizzazioni, e una task force tecnica per guidare le procedure ambientali. Una cabina di regia composta da Regione, ANCI Lombardia, Province, ARPA, Università e gestori delle reti elettriche avrà il compito di monitorarne l’attuazione.









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