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Legnano 1176 - Una battaglia di Popolo

“Uniti siamo più forti”: perchè Mameli scelse la battaglia di Legnano come inno alla libertà

Intervista alle docenti che hanno guidato il corso dell'Istituto Bonvesin di Legnano nell'esecuzione dell'Inno di Mameli al Palio di Legnano

Perché Legnano è l’unica città, oltre a Roma, citata nell’Inno di Mameli? E perché, ogni volta che ascoltiamo o cantiamo il verso «Dovunque è Legnano», proviamo un senso di orgoglio? Ne abbiamo parlato con le docenti dell’Istituto Comprensivo Bonvesin de la Riva, che ha avuto l’onore di eseguire l’inno durante l’ultima edizione del Palio di Legnano.

Un’esperienza che ha coinvolto il coro della scuola primaria e gli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria, trasformandosi in un’importante occasione di crescita civica e culturale. Un momento ancora più significativo perché inserito nelle celebrazioni per l’850esimo anniversario della Battaglia di Legnano.

«Uno dei momenti più emozionanti è stato proprio quando abbiamo cantato “Dall’Alpi a Sicilia dovunque Legnano”», racconta Rosy Vocca, maestra di musica dell’istituto Comprensivo che ha accompagnato i ragazzi in questo percorso. «Per il coro è stata l’occasione di sentirsi parte di qualcosa di veramente importante e meraviglioso, non solo dal punto di vista musicale ma anche da quello umano e civico».

Generico 15 Jun 2026

Dietro l’esibizione c’è stato un intenso lavoro di preparazione. Durante le prove gli studenti hanno imparato non soltanto le parole del Canto degli Italiani, ma anche il significato storico e simbolico del testo scritto da Goffredo Mameli nel 1847.

«I ragazzi hanno lavorato con impegno e collaborazione – spiegano – e hanno colto soprattutto il messaggio che, quando si condividono valori e obiettivi comuni, si diventa più forti e coraggiosi». Particolarmente significativo il verso “Dall’Alpe a Sicilia dovunque è Legnano”, richiamato più volte durante il percorso educativo. Un’espressione che, nel periodo del Risorgimento, rappresentava l’idea di un Paese ancora diviso ma idealmente unito nella ricerca della libertà: «Quando Mameli scrisse l’inno, l’Italia non era ancora uno Stato unito. Con quel verso voleva dire che da nord a sud tutta l’Italia è idealmente Legnano, pronta a unirsi e a lottare per la libertà», spiega la docente.

Un inno che inneggia alla libertà

«Il Canto degli Italiani, che è il vero nome dell’Inno di Mameli, è in realtà un inno che inneggia alla libertà e alla cacciata dell’oppressore», spiega  ricordato Rosanna Garavaglia, docente di musica della secondaria Bonvesin e Gran Dama della contrada di Sant’Ambrogio. In questo contesto la Battaglia di Legnano assume un valore particolare, perché rappresenta una delle più celebri vittorie ottenute da un popolo che si organizza per difendere la propria autonomia.

Come spiega Garavaglia, è proprio questo l’aspetto che rende Legnano diversa da molte altre battaglie della storia italiana: l’essere stata percepita nei secoli come una battaglia combattuta dal popolo. Per Mameli, che scriveva nel pieno del Risorgimento, il riferimento serviva a richiamare gli italiani a un risveglio collettivo e a una rinnovata coscienza nazionale.

Anche la musica contribuisce a trasmettere questo messaggio. Il ritmo incalzante dell’inno, quasi una marcia, è stato pensato per coinvolgere e unire, suscitando il desiderio di partecipare a un ideale comune. Un aspetto che gli studenti hanno potuto sperimentare direttamente durante le prove e nell’esibizione al Palio, sentendosi parte di qualcosa di più grande della semplice esecuzione musicale.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 15 Giugno 2026
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