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Palio di Legnano

Al capitano Pierantonio Galimberti la moneta celebrativa dell’850esimo della Battaglia di Legnano

Galimberti ha lasciato un'impronta profonda, quasi indelebile nel mondo del Palio

Provaccia 2026, la 41esima edizione del Memorial Favari

La Provaccia è stata anche l’occasione per premiare Pierantonio Galimberti, figura che ha segnato profondamente la storia del Palio di Legnano. «Ci sono figure che, più di altre, sanno attraversare la storia di una città lasciando un’impronta profonda, quasi indelebile», è stato ricordato durante la cerimonia. A Galimberti è stata consegnata  la moneta celebrativa dell’850esimo della Battaglia di Legnano.

Nato a Legnano il 9 settembre 1938, nel cuore della Contrada San Bernardino, Galimberti ha legato oltre mezzo secolo della sua vita al mondo del Palio. Affascinato dalla tradizione senese, fin dagli anni Sessanta introdusse a Legnano un approccio più consapevole e strutturato alla rievocazione storica, dedicandosi allo studio di iconografie, costumi, araldica e cerimoniali e realizzando pubblicazioni e materiali divulgativi che hanno accompagnato generazioni di contradaioli nella conoscenza del Corteo Storico.

Capitano di San Bernardino dal 1969 al 1977, negli anni successivi il suo contributo divenne fondamentale anche a livello istituzionale. Nel 1990 fu nominato coordinatore della neonata Commissione Permanente dei Costumi, mentre nel 1993 organizzò e realizzò la prima mostra dei Costumi del Palio nella chiesa di Sant’Ambrogio. Nello stesso anno ricevette dal compianto Gran Maestro Norberto Albertalli un riconoscimento per i 25 anni consecutivi di presenza nel Collegio dei Capitani.

Tra le sue intuizioni più importanti vi fu l’introduzione a Legnano, opportunamente adattato, del meccanismo del canapo utilizzato nel Palio di Siena. Sempre a lui si deve l’acquisizione di una preziosa copia dell’Arazzo della Creazione conservato nella cattedrale di Girona, oggi simbolo della Commissione Permanente dei Costumi ed esposto nel Cenobio del Collegio.

Innumerevoli le opere realizzate da Galimberti nel corso degli anni: costumi, gonfaloni, ricostruzioni storiche, spade e allestimenti. Per la Contrada San Bernardino progettò l’effige del Santo che ancora oggi apre la sfilata, il Gonfalone, la portantina del Trionfo delle Armi, il carro della Nobiltà e numerosi arredi del maniero. Disegnò inoltre la prima scenografia della corsa ippica allo stadio Mari, la portantina della Croce di Ariberto e l’immagine che sarebbe poi diventata il foulard ufficiale del Collegio dei Capitani e delle Contrade, oggi riprodotta anche sulla moneta commemorativa dedicata agli 850 anni della Battaglia di Legnano.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 29 Maggio 2026
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