Giorgio Nebuloni lascia l’amministrazione comunale a Parabiago: “50 anni al servizio della mia città”
Dopo 50 anni Giorgio Nebuloni "saluta" l'amministrazione pubblica, ma non la politica, «quintessenza della Democrazia, che continuerò a fare fino a che ne avrò le forze»
«Cinquant’anni al servizio della mia città». A due giorni dalle elezioni amministrative che hanno segnato il cambio di colore politico dell’amministrazione a Parabiago, dopo 26 anni di governi cittadini di centrodestra, è il momento dei titoli di coda per la lunga “carriera” di Giorgio Nebuloni, consigliere comunale del PD nella consiliatura appena conclusa, nelle fila dell’amministrazione comunale.
«Oggi si è insediato il nuovo sindaco Giacomo Sartori – spiega Nebuloni -: con questo atto formale si concludono i miei 50 anni al servizio della mia città, 41 anni in amministrazione, dieci dei quali contemporanei alla presenza nel comitato di gestione della allora USSL n. 69, e dieci nel consiglio di amministrazione della farmacia comunale. Sono stati 50 anni stimolanti, durante i quali ho continuamente imparato qualcosa dal confronto con tutti gli amministratori succedutisi e che qui ringrazio senza alcuna esclusione».
«Sono stati 50 anni di dialogo costruttivo con i parabiaghesi e di aiuto a risolvere problemi con le amministrazioni – aggiunge -. Sono stati 50 anni di confronti costruttivi condotti sempre nell’interesse prevalente della mia città e con la realizzazione, insieme al consiglio, di opere importanti: solo per citarne alcune, il recupero di Villa Corvini, la piazza di Villapia, l’avvio della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti e del Parco del Roccolo, fino ad arrivare in questi ultimi anni alla condivisione della ricostruzione di alcune scuole cittadine e al posizionamento delle due stele a memoria delle atrocità delle dittature».
«Esprimo il mio personale orgoglio di lasciare la città nelle mani di nuovi e giovani amministratrici e amministratori, competenti, capaci e motivati ai quali rivolgo il mio personale abbraccio e un augurio di buon lavoro – conclude -. Lascio l’amministrazione comunale ma non la politica, quintessenza della Democrazia, che continuerò a fare fino a che ne avrò le forze.









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