Welfare, ticket e fondo produttività: il Comune di Legnano replica alle accuse di Cisl e Uil
Il sindaco Lorenzo Radice respinge le contestazioni di Cisl e Uil, rivendica gli investimenti sul personale e annuncia un confronto con le Rsu
Il Comune di Legnano rompe il silenzio e replica alle accuse mosse da Cisl e Uil. Dopo settimane di polemiche sui rapporti con le organizzazioni sindacali, il sindaco Lorenzo Radice interviene con una lunga nota nella quale respinge «punto per punto» le contestazioni relative alle relazioni sindacali, ai ticket restaurant, al fondo di produttività e al nuovo sistema di valutazione del personale. Il primo cittadino rivendica inoltre gli investimenti effettuati negli ultimi anni a favore dei dipendenti comunali e accusa alcune sigle di alimentare «false narrazioni» e di cercare «uno scontro che nessuno vorrebbe».
Risposte punto per punto a CISL e UIL
Relazioni sindacali scorrette: le relazioni sindacali sono disciplinate dalla contrattazione collettiva nazionale. Il Comune di Legnano le ha sempre rispettate e le rispetta, perché crede nel loro valore. Esse non possono essere piegate alle ambizioni di singole sigle sindacali o, peggio ancora, dei loro propri rappresentanti: si contratta quel che va contrattato ai sensi del CCNL; ci si confronta esclusivamente sui temi previsti dal CCNL. Questo è quello che il Comune di Legnano ha fatto e intende fare. Tutto il resto corrisponde a false narrazioni prive di fondamento, che rischiano di confondere i lavoratori e l’opinione pubblica e che, anche nel confronto svoltosi in Prefettura, non ha trovato alcun riscontro. Dispiace constatare che, invece di utilizzare le sedi e gli strumenti previsti dal Contratto Collettivo Nazionale degli Enti Locali per affrontare questioni complesse e importanti, si sia scelta la strada della polemica pubblica e della contrapposizione mediatica. Le relazioni sindacali si costruiscono rispettando le regole, non attraverso comunicati stampa o dichiarazioni che alimentano tensioni e seminano solo confusione, senza contribuire a risolvere i problemi.
Istituzione dei ticket elettronici: il Comune di Legnano, pur non essendovi obbligato, ha a suo tempo istituito il servizio sostitutivo della mensa con buoni cartacei che possono essere impiegati solo da chi consuma effettivamente il pasto. Diverso è il caso dei ticket restaurant, i quali possono essere spesi anche da chi non consuma il pasto (esempio: per fare la spesa). È chiaro che questo strumento rappresenterebbe un ulteriore benefit per alcuni lavoratori, ma altrettanto evidente è che, avendo dato priorità all’introduzione del welfare aziendale (500€ annui a lavoratore, per una spesa di quasi 230mila euro per le casse comunali), serva ora tempo e analisi di compatibilità giuridica, ma anche
organizzativa ed economica, per individuare risorse nel bilancio comunale, considerato che i ticket comporterebbero un ulteriore incremento di spesa nell’ordine di 200mila euro.
Mancata costituzione del fondo di produttività: qui alla falsità si aggiunge l’ignoranza o la mala fede. Per costituire il fondo di produttività serve una variazione di bilancio che al Comune era vietato fare nei 45 giorni precedenti alle elezioni e che solo ora, a Consiglio Comunale insediato, è possibile fare. Con l’assestamento generale di bilancio del 28 luglio sarà possibile costituire validamente ilfondo in questione. Il resto sono solo parole in libertà, prive di cittadinanza in contesti istituzionali.
Approvazione del nuovo sistema di valutazione della performance dei dipendenti: il sistema di valutazione è stato approvato a fine 2024, comunicato a tutti i sindacati e reso noto a tutti i dipendenti. Nessuno ha sollevato questioni allora. Dire che il Comune di Legnano ha agito in difformità della legge e della contrattazione nazionale è semplicemente falso e si commenta da solo. L’Amministrazione applica oggi un sistema regolarmente approvato e validato secondo le procedure previste. È quindi infondato alimentare l’idea che esistano strumenti costruiti per penalizzare alcuni dipendenti o favorirne altri. L’obiettivo è esattamente l’opposto: costruire un sistema capace di valorizzare il merito, riconoscere il lavoro svolto e superare logiche che finiscono per considerare indistintamente uguali situazioni profondamente diverse.
Welfare aziendale: per la prima volta nella storia del Comune di Legnano è stato introdotto un sistema di welfare aziendale che garantisce a ogni dipendente 500 euro di benefit; una misura mai prevista in precedenza.
Progressioni orizzontali e verticali: sono stati riattivati i percorsi di miglioramento di carriera (peraltro oggetto di una specifica scelta nel primo anno di mandato consiliare, dopo anni di torpore), consentendo ai lavoratori di ottenere percorsi di crescita professionale ed economica che, in molti casi, erano fermi da oltre un decennio. Il percorso non sarà interrotto.
Le parole del sindaco
Diceva un noto filosofo che su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere. E cosi, quando non poteva parlare per obblighi di legge (nei 45 giorni del silenzio elettorale) o perché non poteva approvare atti di competenza del Consiglio Comunale (l’assestamento di bilancio che “sblocca” le risorse per i fondi integrativi per i lavoratori non poteva essere votato durante il periodo elettorale e andrà in aula il prossimo 28 luglio) l’Amministrazione ha taciuto. Ma ora è tempo di ristabilire la verità dei fatti dinnanzi alle ripetute false rappresentazioni di alcune sigle sindacali: relazioni sindacali scorrette, non volontà di istituire di ticket elettronici in sostituzione dei buoni pasto in uso facendo credere che ai lavoratori sia negato un diritto, mancata costituzione del fondo di produttività e, in ultimo, approvazione di un nuovo sistema di valutazione del personale bypassando il confronto con i sindacati. Dichiara il sindaco Lorenzo Radice: «Sono pesanti le accuse che vengono mosse alla nostra Amministrazione; una serie di false affermazioni che fanno sorgere domande. O il Comune di Legnano improvvisamente è divenuto nemico delle persone che vi lavorano o, forse, chi le sta usando saltando dall’una all’altra in maniera frenetica, e senza “portare a casa” alcun risultato, sta cercando a tutti i costi uno scontro che nessuno vorrebbe? E allora, su ciò di cui non si può più tacere si deve parlare: e lo si deve fare secondo verità, argomentando punto su punto. Anche per questo ho chiesto alla RSU dei dipendenti comunali un incontro per ascoltare dubbi e confrontare i fatti con le paure alimentate ad arte da qualcuno che, mi sembra, lavori avendo a cuore più i propri interessi che non quelli dei lavoratori comunali. E lo dico perché tutto si può dire a me e alla mia Amministrazione, ma non che in questi anni le richieste delle parti sindacali non siano state ascoltate.
Negli ultimi anni abbiamo destinato oltre 500.000 euro aggiuntivi, e non obbligatori, al personale, tra riconoscimenti per le progressioni di carriera (oltre 230.000 euro), incrementi volontari e stabilizzazioni di risorse prima variabili al fondo di produttività e, soprattutto, la creazione del welfare aziendale. Grazie a quest’ultimo, quasi 230.000mila euro oggi arrivano nelle tasche del personale comunale in buoni da 500 euro annui utilizzabili per spese di varia natura (consumi, salute, ecc.). Sono risorse che nessuna norma obbligava a stanziare e che questa Amministrazione ha scelto di investire per riconoscere concretamente l’impegno e la professionalità dimostrati dalla stragrande maggioranza dei dipendenti in anni segnati dalla pandemia, dalle emergenze, dall’attuazione del PNRR e da un’intensa attività progettuale che ha
consentito al Comune di intercettare importanti finanziamenti. A questo si aggiunge uno sforzo costante per la formazione continua e per il benessere dei lavoratori. Per non parlare dello “sblocco”, dopo anni e anni di inerzia, delle progressioni orizzontali e verticali (per i non addetti ai lavori del settore pubblico: crescite economiche e di posizione). Infine, non si può tacere come questa Amministrazione abbia riordinato le relazioni sindacali e le abbia riportate in un alveo di rispetto dei tempi e delle procedure definite dalla contrattazione nazionale e dalla legge, come più volte richiesto dalle stesse parti sindacali.Certo, c’è sempre e ancora tanto da fare, ma dipingere un’amministrazione inerte o, peggio, che “gioca sporco” contro i propri collaboratori, è una immagine indegna, indecorosa e che sa di battaglia politica più che di rivendicazione sindacale. E quando la politica si insinua subdolamente nelle relazioni sindacali, a perderci son sempre e solo i lavoratori. Risulta quindi difficile comprendere come si possa descrivere quest’Amministrazione come indifferente nei confronti del personale quando, al contrario, ha scelto di condividere con i propri dipendenti una parte della crescita economica e organizzativa del Comune attraverso investimenti concreti e misurabili: considerando tutte le cifre stanziate negli ultimi 5 anni stiamo parlando di oltre 1milione di euro.
A fronte di tutto ciò, le azioni dell’Amministrazione comunale sono state ignorate o, peggio, apertamente misconosciute e, per di più, rivestite di false narrazioni per scopi sindacalmente inspiegabili rafforzando narrazioni false e completamente prive di fondamento giuridico. A dimostrazione della volontà dell’Amministrazione comunale di dialogare, nei prossimi giorni, incontrerò le RSU – i rappresentanti dei lavoratori del Comune – per avviare un percorso di conoscenza ispirato a verità,
senso di responsabilità e delle istituzioni e consapevolezza.L’Amministrazione continuerà a dialogare con tutti coloro che vorranno partecipare con spirito costruttivo, ma solo nel pieno rispetto dei ruoli e delle regole previste dal contratto nazionale, e respingerà ogni tentativo di trasformare il dialogo sindacale in uno scontro mediatico permanente, che non rende giustizia né al lavoro quotidiano dei dipendenti comunali, né all’impegno che questa Amministrazione ha dimostrato concretamente nei loro confronti. Informare correttamene la collettività è un dovere, e questo, come Sindaco di Legnano, voglio fare con verità.
Il sindaco Lorenzo Radice






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