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Il Polo Baraggia divide il consiglio di San Vittore Olona, passa la mozione della maggioranza

Il Consiglio comunale di San Vittore Olona approva la mozione della maggioranza sul Polo Baraggia: focus su controlli, mitigazione degli impatti ambientali e perequazione metropolitana, tra polemiche con le opposizioni

San Vittore Olona - Il primo consiglio comunale del sindaco Zerboni

Nel corso del Consiglio comunale del 21 maggio a San Vittore Olona sono state presentate due mozioni relative al progetto “Polo Baraggia”, l’area collocata tra i territori comunali di Cerro Maggiore e Rescaldina. La prima mozione, presentata dalla lista Civicamente, è stata respinta dalla maggioranza consiliare perché ritenuta «nella maggior parte dei punti foriera di richieste pleonastiche e volte ad amplificare richieste ai Comuni già previste dalla normativa vigente». Ad essere approvata è stata invece la seconda mozione, presentata dalla maggioranza di governo cittadino, che punta a un’azione concreta di vigilanza istituzionale e di mitigazione degli eventuali impatti sull’area vasta. Il documento impegna infatti il Comune a partecipare ai prossimi passaggi amministrativi e alle Conferenze dei servizi, chiedendo in particolare al Comune di Cerro Maggiore di aderire agli strumenti e ai fondi di perequazione metropolitana, così da destinare una quota degli introiti alla compensazione degli effetti negativi legati all’intervento.

«Abbiamo scelto una linea concreta ed essenziale – ha dichiarato il sindaco di San Vittore Olona Marco Zerboni – chiedendo ai Comuni interessati di vigilare su tutti i procedimenti che saranno messi in atto e, nel caso di Cerro Maggiore, di aderire agli strumenti e ai fondi di perequazione metropolitana per destinare, nei limiti consentiti dalla legge, parte degli introiti alla mitigazione degli impatti negativi come rumore, traffico e criticità ambientali».

Il primo cittadino ha inoltre confermato la presenza dell’amministrazione ai prossimi tavoli istituzionali: «Siederemo come amministrazione alle prossime Conferenze di servizi dove verranno affrontate tutte queste tematiche». Nel dibattito politico non sono mancate le polemiche. La minoranza, che non ha votato il testo approvato, ha accusato la maggioranza di superficialità. Critiche respinte dal sindaco. «Ci è stato detto che saremmo stati superficiali – ha aggiunto Zerboni – ma abbiamo risposto che non siamo interessati alle frasi ridondanti o a enfatizzare situazioni già previste dalle norme. Noi siamo per la concretezza dei risultati, come sempre siamo stati e saremo».

Il sindaco ha poi spiegato perché non si sia arrivati a una mozione condivisa: «Qualcuno potrebbe chiedersi come mai non si sia arrivati a un documento unitario. La risposta è semplice: nella commissione del 14 maggio, convocata proprio per discutere anche questo tema, nessun membro delle minoranze si è presentato, impedendo di fatto di trovare un punto d’incontro comune. Mai come in questo caso facciamo nostre le parole di Lorenzo De’ Medici: “Dica pur chi mal dir vuole, noi faremo e voi direte”».

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Pubblicato il 22 Maggio 2026
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