Falsa mail dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: come riconoscere la truffa online
Nelle ultime ore, come ci ha segnalato anche un lettore, stanno circolando email fraudolente che invitano i destinatari ad accedere a una presunta “notifica amministrativa” tramite un link inserito nel messaggio
Nuova campagna di phishing a nome dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Nelle ultime ore, come ci ha segnalato anche un lettore, stanno circolando email fraudolente che invitano i destinatari ad accedere a una presunta “notifica amministrativa” tramite un link inserito nel messaggio. L’obiettivo dei truffatori è sottrarre dati personali, credenziali o informazioni bancarie sfruttando il timore di controlli fiscali e cartelle esattoriali.
Il testo della mail truffa
Il messaggio si presenta con toni formali e richiama normative reali per apparire credibile. Nell’email si legge: “Gentile contribuente, Agenzia delle Entrate-Riscossione La informa che è disponibile una nuova notifica (…) Protocollo n.: AR205POTFFS” Il destinatario viene invitato a cliccare su un collegamento per visualizzare la presunta comunicazione entro 24 ore.
I segnali che smascherano il phishing
Nonostante il linguaggio istituzionale, ci sono diversi elementi che fanno capire che si tratta di una truffa: pressione psicologica e urgenza. La frase “disponibile per 24 ore” serve a spingere l’utente ad agire rapidamente senza verificare l’autenticità del messaggio. Link sospetto: anche quando l’indirizzo sembra corretto, i cybercriminali possono utilizzare link mascherati o reindirizzamenti verso siti clone. È sempre consigliabile non cliccare direttamente dai messaggi ricevuti. Indirizzo email anomalo. La comunicazione utilizza come “titolare” un normale indirizzo email privato dettaglio insolito per una vera notifica fiscale. I truffatori inseriscono citazioni di leggi e decreti per rendere il messaggio più autorevole e convincente.
Come comportarsi
Il consiglio è quello di non cliccare sui link contenuti nell’email; non scaricare eventuali allegati; verificare eventuali comunicazioni accedendo manualmente al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione; controllare il mittente reale del messaggio; segnalare la mail come phishing. In ogni caso segnalare alla Polizia Postale.











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