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Antonino Mazzone e i ricordi di un fortunato incontro con il Presidente Mattarella

Il direttore del Dipartimento medico Asst Ovest Milano ricorda la fortuna inaspettata, insieme alla compagna di banco liceale Laura Trifilò, di aver conosciuto il Presidente della Repubblica

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«Gentile Direttore, oggi non parlero’ solo di sanita’ ma di speranze di gioia e di una fortuna inaspettata, che abbiamo avuto io e la mia compagna di banco di conoscere il Presidente Sergio Mattarella». Inizia così il racconto del prof. Antonino Mazzone, primario – scrittore legnanese, ricordando l’incontro con il Presidente Mattarella, avvenuto in tempi distinti sia da parte sua, sia della compagna di banco Laura Trifilò

«Mi veniva in mente l’altro giorno camminando sul lungomare di Capo d’Orlando con la mia compagna di banco e di liceo di 55 anni fa. Sì, eravamo stati in quella Sicilia compagni di banco, nel liceo Lucio Piccolo, pieni di speranze di sogni di futuro di eguaglianza, liberta e fratellanza. Liceo che oggi ha 18 quinte classi. L’avevamo fondato noi. Ma chiacchierando sul nostro meraviglioso lungomare entrambi ci siamo detti quanto entrambi fossimo stati fortunati avendo tutti e due in periodi diversi, della nostra vita, avuto l’onore di incrociare sulla nostra strada proprio il Presidente Mattarella. Lei Laura si laurea in legge discutendo una tesi dal titolo “ Il Presidente di una Assemblea parlamentare” relatore proprio Sergio Mattarella 1980 Università di Palermo Facoltà di Legge.

Il Presidente Sergio Mattarella relatore della Tesi di Laurea di Laura Trifilo’ 1980

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Entrambi io e Laura eravamo cresciuti con la paideia, quell’ideale di educazione che si riferisce a un ideale di formazione umana completa che include non solo l’istruzione scolastica, ma anche lo sviluppo etico

Frontespizio della tesi di Laurea di Laura Trifilo’ 1980

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Oggi per noi il Presidente Mattarella rappresenta questo, l’unità del paese, che vuole applicare eticamente l’articolo 32 della Costituzione. La gente è stanca, invece, di una politica che si presenta come una successione irritante di battibecchi, di una gestione miope della cosa pubblica. La gente è stanca di servizi pubblici, in particolare della Sanità che costringono a ricorrere al privato, senza osservare il contenuto sostanziale ed etico dell’ art. 32 della Costituzione Italiana, così favorendo il profitto economico sulla malattia ed il disagio. Il Presidente Sergio Mattarella riceve Antonino Mazzone ed i delegati FADOI al Quirinale Non aspettammo molto dopo poco tempo la segretaria che ci aveva seguito, ci disse che il Presidente si era liberato e ci ha fatto entrare in una sala piena di arazzi e quadri che noi avevamo visto solo al telegiornale o nel messaggio di fine anno. Ci fece accomodare eravamo seduti a cerchio, lui arrivo’ in completo scuro con i suoi gilet eleganti. Si posiziono’ al centro, ci ringrazio dandoci il benvenuto. Poi invito’ il Presidente FADOI a presentare la societa’ e noi che eravamo presenti.

Delegazione FADOI Federazione dei Dirigenti Medici Internisti ricevuti al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella, aprile 2016

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L’argomento era sanita’ e differenze Regionali, noi in fondo eravamo gli unici che avevano un Consiglio Direttivo nazionale formato dai Presidenti di Regione. Eravamo competenti a narrare la disapprovazione di una Sanita’ che permetteva differenze sostanziali tra regione e regione. Il Presidente Mattarella ascolto’ con interesse, si incuriosi molto all’affermazione che in alcune regioni alcuni farmaci e procedure erano gratuiti, in altre le stesse a pagamento. Era molto simpatico interveniva anche con qualche battuta, molto diverso di come appare in televisione. La situazione negli anni ha continuato a peggiorare oggi ormai in un contesto difficile, l’aumento esponenziale delle persone che rinunciano a curarsi circa 5.8 milioni di Italiani il 9.9 % della popolazione nel 2024 in forte crescita di oltre un milione rispetto al 2023 e’ un problema molto serio. Lo scrive l’Istat nel 2025. Ed in questa idea di privatizzazione strisciante della Sanita’ Pubblica, creando due sistemi dove uno sceglie i malati e l’altro prende tutto sta tutta la dramnaticita’ del problema di L’ art. 32 della Costituzione recita infatti cosi’. “ La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” Se è cosi non ci è rimasto che il Presidente Sergio Mattarella strenuo difensore della Costituzione Italiana e del suo valore. Ci fece parlare tutti a turno sulla nostra esperienza professionale ed umana. Ci ringrazio’ per tutto quello che facevamo, ed immagino non poteva sapere che dopo 4 anni la Sanita’ in era covid 19 aveva accentuato le differenze regionali. Fu cortese rimanemmo al Quirinale a colloquio più di un’ora, e non erano le consultazioni per formare un governo. Ci saluto non prima di effettuare quello foto di cui mia mamma era andata orgogliosa negli ultimi anni di vita, qui riprodotta.

Uscimmo con una passeggiata tra il porticato interno dove si intravvedeva il giardino, bellissimo un po’ emozionati ma felici. Con Laura riflettavamo di quel sogno realizzato inaspettatamente, ci aveva rafforzato sulla nostra idea di paidea formazione non solo scolastica ma etica di comportamento di vita di lavoro di rispetto per gli altri per la diversita’. Soprattutto oggi che il presidente Mattarella agisce come una “bussola” istituzionale che guida l’Italia verso il mantenimento delle alleanze tradizionali e la cooperazione internazionale, opponendosi alla frammentazione geopolitica. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel contesto geopolitico complicato del 2024-2026, si conferma come una figura di garanzia, stabilità e moral suasion, sia a livello nazionale che internazionale. Il suo ruolo si distingue per la ferma difesa del multilateralismo, delle istituzioni europee e atlantiche, e per il richiamo alla responsabilità in un mondo segnato da conflitti e tensioni crescenti.

Nino e Laura oggi sorpresi e felici, quel giorno che hanno pensato a questa storia, di aver avuto un grande insegnamento dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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Era il 31 dicembre il suo augurio tradizionale. Lo guardavo in questa casa bellissima di miei amici a Capo d Orlando, ero insieme a Laura ed ho pensato che averlo incontrato in varie fasi della nostra vita ci aveva resi migliori.. Forse immeritatamente, ma sicuro quello che tutti noi avevamo pensato del Presidente Mattarella, avevamo avuto ragione, era una grande e brava persona, con il suo equilibrio ci ha dato la speranza per andare avanti in questi anni terribili. Un faro per tutti noi, ma soprattutto per i giovani e le loro speranze, cosi era successo a me e Laura, sorprendentemente».

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Pubblicato il 01 Aprile 2026
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