Al Centro Pertini di Legnano Aperi-Jazz e un incontro sulla scrittura come resistenza
Sabato 28 marzo il Centro Pertini presenta il secondo concerto della rassegna "Aperi-Jazz" e mercoledì 8 aprile “Dietrich Bonhoeffer: Le lettere dal carcere come lotta e resistenza”
Il Centro Civico Pertini – Il Salice di Legnano si prepara ad accogliere due appuntamenti culturali di rilievo tra musica e letteratura, in programma sabato 28 marzo e mercoledì 8 aprile.
“Aperi-Jazz”
Il primo evento, previsto per sabato 28 marzo, rientra nella rassegna “Aperi-Jazz”, curata dal direttore artistico Luciano Mastellari. Protagonista della serata sarà il maestro Fabio Buonarota, di ritorno sul palco con la formazione “I Magnifici Sette”, composta da Angelo Torregrossa alla tromba, Federico Kumar al trombone, Giuseppe Cannici al clarinetto, Gabriele Santalini al basso tuba, Gabriele Toia al pianoforte e Carlo Attolini alla batteria. Il concerto si propone come un tributo alle origini del jazz, con l’interpretazione del primo disco registrato del genere e di brani appartenenti al repertorio degli anni Dieci, tra ragtime, fox trot, double step e dixieland. Dalle 18.00 alle 21.00 il pubblico potrà assistere alla performance musicale accompagnata, a intervalli, da un aperitivo con degustazione al costo di 13 euro.L’iniziativa è realizzata grazie al contributo della Fondazione Comunitaria Ticino Olona. Per partecipare è possibile prenotare presso il bar del Centro Pertini, telefonando al numero 3396871789 (Mara) oppure scrivendo all’indirizzo email ati.legnano.mazzafame@gmail.com.
“La letteratura è resistenza”
Il secondo appuntamento si terrà mercoledì 8 aprile alle 21.00 e rappresenta il quarto incontro del ciclo “La letteratura è resistenza: la scrittura come antibarbarie”, un percorso dedicato al valore della parola scritta come strumento di opposizione all’oblio, alla violenza e alla disumanizzazione. Curato dal narratore e saggista Gianni Vacchelli, l’incontro – intitolato “Dietrich Bonhoeffer: Le lettere dal carcere come lotta e resistenza” – approfondirà la figura del teologo e pastore luterano tedesco Dietrich Bonhoeffer, tra le più importanti voci dell’opposizione al nazismo. Coinvolto nella resistenza contro il regime di Adolf Hitler, Bonhoeffer fu giustiziato nel 1945. Attraverso le sue lettere dal carcere, l’incontro metterà in luce come la scrittura possa diventare, anche nelle condizioni più estreme, un atto di libertà interiore e una forma di resistenza etica e spirituale, capace di affermare la dignità umana contro ogni violenza. L’ingresso è libero, con la possibilità di lasciare un contributo volontario a sostegno del progetto.












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