Quantcast

Kirsten Stewart in anteprima e Abel Ferrara per l’apertura per la 24° edizione del BA Film Festival

Da sabato 21 marzo a sabato 28 torna a Busto Arsizio il BA Film Festival, con appuntamenti anche a Varese, Castellanza e Legnano

Generico 09 Mar 2026

Da sabato 21 marzo a sabato 28 torna a Busto Arsizio il BA Film Festival, con appuntamenti anche a Varese, Castellanza e Legnano. Ad aprire e chiudere la 24° edizione del festival sarà la musica: in preapertura il 20 marzo al Cinema teatro San Giovanni ci sarà il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi, il capobanda del gruppo rock La Crus, già ospite la scorsa edizione, che inaugurerà il suo nuovo album solista “E poi scegliere con cura le parole”, mentre in chiusura il 28 marzo ci sarà lo spettacolo di Sergio Rubini & Michele Fazio Trio – Sud in collaborazione con Eventi Jazz.

«La 24° edizione sarà un’edizione con molti tratti particolari – spiega Gabriele Tosi, presidente del BA Film Festival -, che si apre con una finestra su un mondo contemporaneo in continua ebollizione e con l’attenzione ad uno dei teatri di guerra di questi giorni, non senza un piglio poetico particolare che risponde alla vocazione del cinema di guardare il mondo attraverso un occhio particolare».

Ad aprire il festival, con un’intervista pubblica curata dal critico Sergio Pozzo, sarà un ospite d’eccezione: il registra newyorkese Abel Ferrara, che presenterà il documentario “Turn in the Wound”, un viaggio tra musica e poesia che esplora i conflitti umani e il desiderio di pace attraverso le testimonianze di chi, in Ucraina, vive la guerra. È proprio alla sua opera “Il cattivo tenente” l’omaggio della locandina della 24° edizione del BAFF, firmata dal fumettista Paolo Bacilieri, autore dei recenti adattamenti di due tra i più noti romanzi di Giorgio Scerbanenco, Venere privata e Traditori di tutti. Anche Scerbanenco sarà protagonista di una serata del festival, a cura della regista e dello sceneggiatore Elisabetta Sgarbi ed Eugenio Lio insieme a Alberto Pezzotta, noto per le sue esaustive ricognizioni sul giallo e nero italiano, di cui il romanziere di Kiev è pietra angolare.

Generico 09 Mar 2026

Il festival racconterà anche “i primi passi dei maestri” nella sezione “Prima di diventare Grandi”: tra gli ospiti di quest’anno, scrittore best seller Donato Carrisi con il suo debutto cinematografico “La ragazza nella nebbia”, il visionario Pappi Corsicato, artefice del successo internazionale “Incanto”, con la sua nuova pellicola “Libera”, lo sceneggiatore e regista Enrico Vanzina, che introdurrà il cinema di Steno (Stefano Vanzina) con la visione di “I tartassati”, e Antonio Rezza e Flavia Mastrella, entrambi Leone d’oro alla carriera per il teatro, che racconteranno la loro surreale storia e avanguardia artistica attraverso una serie di cortometraggi.

Come nelle scorse edizioni, anche quest’anno ci saranno due concorsi per opere prime, sia nostrane sia internazionali, in anteprima italiana, che concorreranno in due sezioni parallele. Tra i titoli internazionali spiccano le produzioni di due autrici che sfumano il confine tra documentario e finzione, l’opera francese “Fantaisie” di Isabel Pagliai e il dramma messicano “Macdo” di Racornelia Ezell. A seguire due commedie dai risvolti fantascientifici: il film di formazione “Boys go to Jupiter” di Julian Glander e l’horror satirico “Buffet Infinity” del regista e sceneggiatore Simon Glassman. Le opere prime italiane, invece, includono “Gioia mia”, esordio alla regia di Margherita Spampinato, con Aurora Quattrocchi e Marco Fiore, il film “Tienimi presente” di Alberto Palmiero, “Una cosa vicina”, documentario di Loris Giuseppe Nese con Francesco Di Leva, “Waking Hours” di Federico Cammarata e Filippo Foscarini, “Le bambine” di Valentina Bertani e Nicole Bertani. Oltre ai già citati “Tienimi presente” e “Gioia mia”, in gara per il concorso opere prime italiane, fanno parte della rassegna “Made in Italy Scuole” due film cruciali dello scorso anno: “Orfeo” di Virgilio Villoresi e “La vita da grandi” di Greta Scarano.

«Abbiamo cinque opere internazionali in anteprima italiana, cinque lavori estremamente rilevanti per come si inventano un nuovo linguaggio del cinema – sottolinea Giorgio Sangiuliano, direttore artistico del BA Film Festival -, e un’importante anteprima italiana che ci siamo combattuti con dei festival che hanno nomi molto più grandi del nostro, “The Chronology of Water” di Kristen Stewart. Sono già oltre 1.400 le prenotazioni di studenti giovani che parteciperanno alle proiezioni del mattino e vedranno film importanti, che daranno modo ai ragazzi di discutere non solo di cinema ma anche di temi importanti, e credo che questo sia importante, come penso che lo sia il workshop “Visioni Future” – aggiunge Sangiuliano -. È una specificità forte del festival in cui scegliamo dieci candidati dalle scuole di cinema e proiettiamo i loro film, ma soprattutto gli diamo la possibilità di sviluppare un progetto con dei tutor e di presentarlo a dei produttori italiani importanti: significa che questo laboratorio interessa a chi ha i fondi e investe per fare cinema, e quindi in qualche modo che mettiamo le basi per il cinema che verrà. Anche quest’anno, inoltre, avremo una partnership importante con il programma di cinema più significativo negli ultimi 30 anni in Italia, “Fuori orario”».

Il BAFF è un festival con una identità propria, perché getta uno sguardo sempre al futuro, offrendo lo spazio che meritano molti artisti, aspiranti attori, registi. Lo sottolinea Manuela Maffioli, assessore alla Cultura e Identità di Busto Arsizio. «Il BA Film Festival è un appuntamento attesissimo e rappresenta, come ogni anno, il grande tributo che la città destina ad un genere, ad un linguaggio, ad una disciplina culturale particolarmente amata a Busto Arsizio. È un festival che in qualche modo raccoglie ciò che durante tutto l’anno viene seminato dal sistema cinema, che riguarda l’attività di otto sale cinematografiche e teatrali, l’attività di cineforum di quattro di queste sale, la rassegna cinematografica estiva, l’attività dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni: riguarda, insomma, una passione che non è solo nutrita e attraversata da coloro che se ne occupano, ma che la nostra città ha dimostrato di vivere anche in una importantissima fetta della comunità – conclude Maffioli -.  È certamente un festival che si colloca nel panorama generale dei festival del cinema italiani come un festival estremamente specifico che sta confermando e riaffermando una propria identità».

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di marzo

Redazione
info@legnanonews.com
Noi della redazione di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 10 Marzo 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore