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Vandalismo alla targa di Gino Strada e Teresa Sarti a San Vittore Olona, Rossi: “Un atto deplorevole”

La consigliera di minoranza Daniela Rossi è intervenuta in questi giorni sull'atto vandalico accaduto nei giardini dedicati ai fondatori di Emergency

Generico 27 Apr 2026

Un atto vandalico, nei giorni scorsi, ha colpito il segnale toponomastico nei giardini a San Vittore Olona dedicati a Gino Strada e Teresa Sarti fondatori di Emergency. Sul fatto è intervenuta la consigliera di minoranza Daniela Rossi con una riflessione sul significato del gesto e sui valori legati all’intitolazione. «Il deplorevole atto di vandalismo – afferma Rossi –  di cui è stato oggetto il segnale toponomastico nei giardini dedicati a Gino Strada e Teresa Sarti ci richiama a una profonda riflessione sui motivi che spingono alcune persone, giovani e adulti, a manifestare anche con questi gesti privi di senso il loro smarrimento».

Vandalizzata la targa dedicata a Gino Strada e Teresa Sarti Strada a San Vittore Olona

L’area era stata intitolata il 18 maggio 2024 ai cofondatori di Emergency, all’interno di uno spazio socio-sportivo riqualificato dalla precedente amministrazione comunale su proposta di un gruppo di ragazzi sanvittoresi. La scelta aveva rappresentato un segno di riconoscenza della comunità per il lavoro svolto da Gino Strada e Teresa Sarti nel campo della medicina umanitaria e dei diritti umani. La targa collocata nel giardino riporta una breve biografia delle due figure, sottolineandone l’impegno e i risultati raggiunti. «Non tutti abbiamo il coraggio di andare nei territori di guerra a costruire ospedali da campo, a donare assistenza sanitaria e a sfamare chi non ha più niente come hanno fatto loro ma tutti possiamo costruire qui, dove viviamo, la cultura del rispetto, dell’aiuto e della solidarietà», prosegue Rossi.

La consigliera richiama quindi il valore delle azioni quotidiane: «Le azioni sono importanti. Sempre. Ci sono azioni che costruiscono il Bene e ci sono azioni che si impegnano a distruggerlo. Anche vandalizzando una targa o rubando le statuine del presepio a Natale». E aggiunge: «Gino Strada e Teresa Sarti non si sono fermati davanti agli atti offensivi e alle difficoltà incontrati ma hanno continuato nella loro preziosa opera. Sono un grande esempio positivo e a chi, non sapendo che fare, decide di fare danni, rivolgiamo un suggerimento: prima di distruggere, pensate a chi e a cosa avete di fronte». Durante la cerimonia di intitolazione, ricorda Rossi, era stato evidenziato l’obiettivo di far conoscere ai più giovani figure di riferimento legate ai temi della pace e dell’assistenza sanitaria. Tra gli interventi, quello della volontaria Anna Mestriner, che aveva ricordato il pensiero di Gino Strada: «Strada non fosse un pacifista, ma fosse contro la guerra. Una guerra da lui vissuta e raccontata che è la piaga dell’umanità, che procura morte e ha come vittime soprattutto civili, donne, anziani e bambini. È ora di buttare via la guerra dalla storia dell’uomo».

 

 

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Pubblicato il 30 Aprile 2026
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