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Legnasocial, che delusione!

Per la prima volta da quando abbiamo aperto la pagina in Facebook, siamo stati costretti a nascondere un post dal diario. In passato, era successo di dover intervenire, eliminando commenti contro il più elementare concetto di educazione. Oggi, purtroppo, abbiamo dovuto addirittura cancellare un' intera discussione.

Argomento, il servizio pubblicato sulla manifestazione di alcune associazione legate al mondo della bicicletta (qui il servizio), ieri in centro con i loro mezzi portati a mano, non tanto per protestare contro l'ordinanza sindacale entrata in vigore venerdì scorso, 1 dicembre, quanto piuttosto per promuovere una sempre migliore mobilità dolce.

Nel video che abbiamo trasmesso in diretta facebook, la passeggiata in centro è diventata oggetto di una infinità di critiche da parte dei lettori. C'è chi ha espresso giudizi sereni (anche se contrari) , chi ha vivacizzato il confronto in maniera corretta, ma ahinoi chi (tanti) ha soltanto offeso e insultato. Una valanga di offese e insulti.

All'inizio della mattinata, abbiamo moderato il confronto, come avviene di regola. Poi, è stato impossibile gestire la situazione. La decisione di nascondere il post è arrivata dopo aver visto che tra coloro che avevano superato il limite della decenza vi era qualche consigliere comunale (provenienza leghista). Ci sono cadute le braccia... Se nemmeno loro sanno discutere con i cittadini in maniera normale, come si può pretendere una politica costruttiva per la città? Delusione. Ma non esiste nei partiti e nei movimenti socio-politici un codice etico tra militanti, per manifestare il pensiero in modo educato? No, eh?

Un consiglio, leggetevi bene e con calma le considerazioni di un amico lettore pubblicate nei giorni scorsi proprio in argomento di "Legnasocial": clicca qui

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(Marco Tajè)