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Ricorso al TAR: no alla sospensione, continua la causa

Niente sospensione cautelare per il provvedimento con cui il difensore civico regionale ha nominato il commissario ad acta che ha provveduto alla surroga dell'ex consigliere leghista Mattia Rolfi, il primo a dimettersi - con due giorni di anticipo rispetto alle opposizioni e ai due "dissidenti" del Carroccio Federica Farina e Antonio Guarnieri - tra i tredici che a fine marzo avevano abbandonato il Parlamentino di Palazzo Malinverni. La surroga aveva di fatto restituito al consiglio comunale i numeri richiesti dalla legge per poter operare, consentendo la settimana successiva l'approvazione del bilancio di previsione.

Il TAR ha ritenuto che non sussistano i presupposti per concedere la tutela cautelare «con particolare riferimento al periculum in mora, in quanto l’attualità delle dimissioni presentate dal sindaco (peraltro ritirate proprio nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 giugno, ndr), la circostanza che siano tuttora efficaci i provvedimenti prefettizi di sospensione dalla carica disposti nei confronti del sindaco e del vice sindaco escludono la configurabilità di un attuale e concreto pericolo di un pregiudizio grave ed irreparabile correlato all’esecuzione degli atti impugnati».

La decisione del giudice amministrativo, arrivata poco prima del colpo di scena delle dimissioni ritirate da Gianbattista Fratus, lascia in piedi la causa, rispetto alla quale dovrà arrivare una pronuncia di merito. Dalla pronuncia finale del TAR dipendono anche le sorti di tutti gli altri atti adottati dal Parlamentino di Palazzo Malinverni dopo la surroga ad opera del commissario ad acta: l'accoglimento del ricorso del comitato, infatti, potrebbe "cancellare" di conseguenza anche tutte le altre delibere, e soprattutto il bilancio di previsione, che dovrebbe essere quindi ri-adottato dal commissario prefettizio. 

(Leda Mocchetti)