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Arresti a Legnano, Fratus ha ritirato le dimissioni

Colpo di scena. Il sindaco Gianbattista Fratus, tuttora agli arresti domiciliari nell'ambito dell'operazione "Piazza Pulita", come conferma il suo avvocato Alessandro Bernasconi, ha ritirato le dimissioni che aveva presentato lo scorso 20 maggio dopo il terremoto giudiziario che aveva raggiunto il Comune.

A comunicarlo è la Lega Lombarda con una nota stampa nella quale l’onorevole Paolo Grimoldi, segretario nazionale, e tutti i sindaci, i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio e della provincia leghista del Ticino, dimostrano pieno appoggio al primo cittadino leghista sostenendolo «in questa decisione di buon senso» (di seguito il comunicato integrale), nonostante nell'ultimo consiglio comunale il capogruppo della Lega di Legnano, Federico Colombo, avesse dichiarato finita l'esperienza politica legata al governo Fratus. 

Le dimissioni, fa sapere la segreteria del Carroccio, sono state ritirate oggi, 6 giugno, via Pec al commissario Cristiana Cirelli e al segretario comunale Enzo Marino e protocollate all'ufficio protocollo nel pomeriggio, poco dopo le 17. Gianbattista Fratus resta però sospeso dalla carica di sindaco in quanto agli arresti domiciliari: due giorni fa il Gip ha rigettato anche la seconda richiesta di scarcerazione.

E' invece di oggi l'ordinanza del TAR con la quale il giudice amministrativo ha deciso di non concedere la sospensione cautelare richiesta dal Comitato Legalità a Legnano. Ora bisognerà attendere il proseguio della causa e la pronuncia che deciderà la questione nel merito.


Di seguito il comunicato della Lega Nord

In queste settimane tutte la Lega, dai suoi vertici alla sua base, ha ripetutamente manifestato la sua totale fiducia e la sua stima immutata in Giambattista Fratus.

Per questo oggi siamo tutti con lui, e non solo a parole, e non possiamo che sostenerlo senza se e senza ma in questa sua decisione di buon senso di ritirare le dimissioni da sindaco di Legnano.

È la miglior decisione.

Abbiamo piena fiducia nella giustizia e siamo certi che verrà fatta totale chiarezza sulla posizione di Fratus, e che non resteranno ombre su di lui, ma l’amministrazione di un Comune importante come Legnano non può attendere i tempi lunghi della nostra giustizia.

Non sarebbe giusto un passo indietro, neppure nei confronti dei cittadini di Legnano che con il loro voto hanno scelto Fratus come loro sindaco, non sarebbe giusto attendere i tempi troppo lunghi della giustizia, per cui come Lega diciamo e ripetiamo a gran voce che siamo tutti con Giambattista Fratus e sposiamo la sua scelta di ritirare le dimissioni.

Vai avanti Fratus, per la Lega, per Legnano!

Lo affermano l’on. Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega Lombarda, e tutti i sindaci, i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio e della provincia leghista del Ticino.

Lega Lombarda


Di seguito il video della manifestazione di alcuni rappresentanti del Comitato Legalità a Legnano che definiscono «gravissimo e vergognoso» il ritiro delle dimissioni di Fratus. Il presidente del Comitato Antonio Guarnieri se la prende con «chi sta manifestando solidarietà e giustifica questa decisione di Fratus». Intervenuto attraverso un comunicato anche l'onorevole Riccardo Olgiati (M5S): «Pensavo si fosse toccato il fondo e invece oggi si scava ancora di più. Mi auguro che il prefetto Saccone ci anticipi e si decida una volta per tutti a chiudere questa vicenda dichiarando lo scioglimento del consiglio per evitare che la città si copra ancora di ridicolo agli occhi di tutta l'Italia»


«È  un comportamento inaccettabile e assurdo, l’ennesima dimostrazione che la Lega tratta l’amministrazione pubblica senza alcun rispetto per i cittadini», è la reazione del Movimento Cinque Stelle che interviene a nome di Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: «Le accuse a Fratus - prosegue il consigliere -  sono gravissime e non è tollerabile che l’ex sindaco si autoassolva e faccia finta che non sia successo nulla ritirando le dimissioni. Fratus avrebbe dovuto risparmiare a Legano la pena delle vicende giudiziarie. Non contento rifila al Comune la sceneggiata delle dimissioni false, uno schiaffo ai cittadini onesti. Oggi sulla sedia di primo cittadino non ha nessuna credibilità.Ci auguriamo che Salvini prenda sul serio il ruolo di Ministro dell’Interno e faccia, per una volta, l’interesse dei cittadini commissariando il Comune di Legnano che merita un’amministrazione al di sopra di ogni sospetto».