Pendolari: scatta l’aumento delle tariffe
Da oggi 10 centesimi in più per un biglietto da Legnano a Milano e 65 euro per il mensile - gli utenti lanciano la petizione su change.org...

Lunedì nero per i pendolari. Dal 1° febbraio è infatti è scattato l'aumento delle tariffe di biglietti e abbonamenti ferroviari. Il rincaro massimo è del 4%, come stabilisce la delibera regionale approvata il 9 gennaio scorso, un taglio di circa 50 milioni che per metà interessa Trenord. A partire da oggi i pendolari dovranno pertanto pagare di più, aggiungendo pochi centesimi per il biglietto singolo fino a diversi euro in più per gli abbonamenti annuali. Per un biglietto da Legnano a Milano, per esempio, il costo è cambiato da 3.50 euro a 3.60 euro mentre per gli abbonamenti bisogna bagare 65 euro al mese. Aumentata anche la tariffa integrata treno e metro che raggiunge il picco di 88 euro. Un dato che infastidisce i pendolari è che nell'arco di sei anni, dal 2005 al 2011, le tariffe ferroviarie sono aumentate del 41.3%. Per questo attraverso il sito change.org è stata attivata da due pendolari la petizione "Stop all'aumento delle tariffe Trenord!" che di seguito riportiamo.
A seguito di un taglio di 50 milioni di euro di finanziamenti al TPL applicati dalla Giunta Regionale della Lombardia (DGR 3007/2015 del 09/01/15), in particolre dall'assessore regionale infrastrutture, mobilità e trasporti Alessandro Sorte, 25 milioni di euro sono gravati sui servizi ferroviari.
La delibera prevede anche un aumento del 4% delle tariffe ferroviarie Trenord, dei titoli di viaggio regionali "Io Viaggio" e/o la riduzione del servizio Trenord.
A partire dal 1° Febbraio le tariffe Trenord saranno le seguenti: biglietto km 50,1- 60 passerà da 5,30 a 5,50€, Io Viaggio mensile da 103 a 107€, Io Viaggio trimestrale da 295 a 308€.
Tutto ciò non è una novità! Tra il 2005 e il 2011 le tariffe sono aumentate del 41,3% nonostante l'Italia nel 2012 si trovasse alla 12a posizione della classifica European Railway Performance Index che si basa su tre variabili: intensità d'uso, qualità del servizio e sicurezza.
Ecco alcune testimonianze solo delle ultime settimane:
"Treno delle 7.02 annunciato con 30 minuti di ritardo. Viaggiatori invitati a salire sul 7.16 per Garibaldi. Treno delle 7.16 per Garibaldi cancellato (ce ne accorgiamo grazie al passaparola tra pendolari). I viaggiatori ritornano sul 7.02 che nel frattempo decide si ripartire quasi chiudendo le porte in faccia alla gente accalcata sul binario. Il tutto senza alcun annuncio…"
"Passi il ritardo, passi il caldo, passi il freddo. Ma sono sul 10807 (previsto a Bergamo più di 10 minuti fa) e l'aria è irrespirabile dalla puzza di freni o che ne so io. Servizio indecente. Aumentano gli abbonamenti? Ancora più scandaloso."
"Treno da Lambrate 18.49: previsto arrivo a bergamo 19.28….. Arrivato alle 19.48!"
"Treno Lecco-Bergamo delle 18.12: siamo fermi tra Pontida e Ambivere, in questo momento il ritardo è di 23 minuti, in continuo aumento."
…e si potrebbe andare avanti fino all'infinito (https://www.facebook.com/pendolaribergamaschi?fref=ts).
Ritardi, guasti agli impianti, treni obsoleti e puzzolenti, vagoni freddi o chiusi, il servizio non vale quel che costa.
Per questo motivo chiediamo che i tagli non si ripercuotano sugli utenti e che vengano annullati immediatamente gli aumenti delle tariffe.
Sofia Baido & Cristina Santini
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