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Mantide di Parabiago: arrestata una delle figlie per l’omicidio di Fabio Ravasio

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Omicidio Ravasio, il figlio della “mantide”: «Mia madre ha pianificato l’omicidio insieme a Ferretti»

Al centro dell’udienza di lunedì 9 giugno la ricostruzione degli spostamenti e delle telefonate tra gli imputati, la pratica per il cambio di residenza e il ruolo dell’operatore della Polizia Locale di Parabiago oggi indagato per favoreggiamento
Adilma Pereira Carneiro ha preso la parola dopo un’udienza fiume dove a raccontare la loro verità erano stati, tra gli altri, il suo stesso figlio Igor Benedito e soprattutto la mamma e il cugino di Ravasio
A parlare di macumbe in aula la sorella dell’imputato Massimo Ferretti e un’amica della stessa Adilma, che dopo la morte di Ravasio si era anche trasferita per qualche giorno da lei
L’uomo dal banco dei testi ha raccontato di essere stato interpellato in estate dall’ex amante di Adilma Pereira Carneiro, quando ormai da mesi aveva smesso di frequentarne il bar
Davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio le dichiarazioni di Fabio Lavezzo, compagno di una delle figlie della “mantide”, che avrebbe dovuto dare il via al piano omicidiario fingendo un’inversione di marcia con il suo furgone
Oliva e Piazza hanno ripercorso in aula il giorno del delitto, ricostruendo il proprio ruolo e facendo ancora una volta luce su quello della “mantide”
La vedova nera brasiliana sempre più nei guai con le nuove dichiarazioni spontanee da parte del barista Massimo Ferretti: “Prima ha cercato un sicario e poi ha pianificato l’investimento”
Non sarà sottoposto a perizia psichiatrica, invece, almeno per il momento, Igor Benedito, il figlio di Adilma Carneiro Pereira al volante dell’auto che ha ucciso Ravasio
Sentita per cinque ore dal pubblico ministero Ciro Caramore, la “mantide” ha respinto ogni addebito e si è detta convinta che ad avvelenare Michele Della Malva sia stato Maurizio Massé
Il Gip ha confermato la misura cautelare in carcere per l’ex cognato della vittima ma ha anche respinto la competenza territoriale di Busto
Massè, sentito dal GIP del Tribunale di Busto Arsizio dopo il fermo dei giorni scorsi, ha negato di essersi trovato nell’abitazione di Michele Della Malva la sera del decesso
Massé era stato arrestato nel 2012, insieme al fratello del boss della ‘ndrangheta Pepé Flachi, per tentata estorsione con l’aggravante dell’ utilizzazione del “metodo mafioso”
Tante le adesioni all'iniziativa dell'associazione In cammino. Le “Marce Locali per Gaza” sono nate per rispondere a un bisogno diffuso di “fare qualcosa” per reagire all’orrore che vediamo quotidianamente. Anche la Via Francisca del Lucomagno aderisce all'iniziativa