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Dalla Maturità 2026 al divieto dei cellulari, il ministro Valditara intervistato dagli studenti del Cavalleri

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito fa il punto sul futuro della scuola tra Maturità 2026, investimenti PNRR nell'edilizia scolastico in occasione della consegna del riconoscimento ai “prof-eroi”

Generico 08 Jun 2026

È online la nuova puntata del podcast di BeCava, la redazione social del Liceo Cavalleri di Parabiago. Ospite d’eccezione il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervistato nella redazione dell’istituto in occasione della consegna di un riconoscimento a tre docenti della scuola che lo scorso 15 aprile, durante una gita scolastica a Praga, hanno messo in sicurezza gli studenti a bordo di un pullman dopo un improvviso malore dell’autista.

Guidato dalle domande delle studentesse-speaker, il Ministro ha espresso profonda soddisfazione per aver premiato i tre “prof-eroi”, sottolineando l’alto valore educativo del loro gesto: «Il significato di questo riconoscimento sta nel fatto di voler valorizzare le cose belle, gli atteggiamenti positivi e gli atteggiamenti empatici», ha dichiarato Valditara, definendolo un esempio concreto di solidarietà. «Provo grande soddisfazione e grande gioia per aver incontrato persone davvero straordinarie».

Dalla Maturità 2026 al divieto dei cellulari

Durante l’intervista si è parlato ampiamente delle novità che interesseranno la Maturità 2026. Valditara ha spiegato che il Curriculum dello studente avrà un peso decisivo durante il colloquio orale, valutando non solo la preparazione, ma anche l’autonomia e l’impegno: «Abbiamo scelto di valorizzare anche attività concrete e facilmente verificabili», ha spiegato il Ministro, riferendosi alle esperienze culturali, sportive e sociali svolte dentro e fuori la scuola. «Non si tratta solo di verificare competenze e conoscenze, che restano fondamentali, ma anche di comprendere il livello di autonomia e responsabilità».

Un altro tema centrale è stato il divieto degli smartphone in classe. Rispondendo alle critiche di chi preferisce l’educazione digitale ai divieti, il Ministro ha ricordato che l’Italia è stata tra i primi Paesi a muoversi in questa direzione, supportata da ricerche scientifiche che evidenziano i danni del sovraccarico tecnologico sull’apprendimento e sullo sviluppo psicologico dei giovani.

Non si tratta di una chiusura alla modernità, ma di una scelta per favorire la concentrazione e la socializzazione. A conferma di ciò, Valditara ha citato i riscontri positivi di molti docenti e una frase in particolare raccolta tra gli studenti: «Finalmente abbiamo recuperato i rapporti e le relazioni con i nostri compagni».

Innovazione ed edilizia scolastica

Limitare i cellulari non significa rinunciare al futuro. Al contrario, il Ministero ha investito oltre due miliardi di euro nella digitalizzazione, tra acquisto di dispositivi, potenziamento delle reti e formazione dei docenti. Inoltre, le nuove linee guida dell’educazione civica prevedono moduli per l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, per insegnare ai ragazzi a governare queste tecnologie affrontando i rischi dei social.

Parallelamente, si sta affrontando il nodo storico dell’edilizia scolastica grazie ai fondi del PNRR: «Il 25% del patrimonio edilizio scolastico italiano è attualmente interessato da lavori di riqualificazione e ristrutturazione», ha annunciato Valditara, definendo il piano in atto «un investimento davvero colossale» per la sicurezza degli istituti.

Fiducia per il futuro

Il Ministro ha voluto chiudere lanciando un messaggio di fiducia diretto ai ragazzi, invitandoli a non cadere nella trappola dei confronti e a credere nella propria unicità: «Ogni ragazzo possiede talenti straordinari. Non ha senso confrontare il mio talento con quello di un’altra persona. Ognuno ha un valore unico».

Un percorso di crescita in cui le istituzioni devono fare la loro parte, ma che richiede anche il protagonismo diretto degli studenti: «La scuola deve saper individuare e valorizzare i vostri talenti, trasmettendovi entusiasmo. L’impegno, però, spetta a voi».

Il podcast è disponibile su SpotifySpreaker e sul sito ufficiale, ed è consultabile anche su Legnanonews, nella sezione dedicata al BeCava. Il progetto è supervisionato dalle professoresse Catia Vinciguerra e Miriam Morsani, insieme al docente Pippo Venditti.

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Pubblicato il 09 Giugno 2026
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