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Torna la Festa del Donatore, Avis premia oltre 3.600 volontari

La sezione di Legnano concorre al fabbisogno dell’ospedale Niguarda di Milano. Complessivamente pongono attenzione all’AVIS di Legnano 16.413 persone su una popolazione territoriale di 121.100 abitanti circa

festa del donatore avis

Festa del Donatore di Avis Legnano con oltre 3.600 premiati. Dopo quattro anni di attesa, è tornato il tradizionale appuntamento della sezione “Cristina Rossi” con il quale dire “grazie” a quanti volontariamente e facendo un grande gesto di generosità e solidarietà hanno donato il sangue.

Domenica 12 novembre, al teatro Galleria di Legnano si è infatti celebrato l’appuntamento che l’associazione dedica ai propri donatori benemeriti: «Diciamo 3.667 volte grazie – ha esordito il presidente di Avis Legnano, Pierangelo Colavito -. Ogni singola donazione è espressione di una particolare attenzione verso il prossimo; è un gesto gratuito e fatto nell’anonimato che però contribuisce a rispondere a un importante bisogno sanitario e a costruire un mondo più solidale. Questa è l’occasione per stringere la mano ai nostri volontari e dire loro grazie, con un piccolo segno di riconoscenza, per la scelta che hanno fatto dando valore e continuità alla cultura del dono».

Alla festa è intervenuto in qualità di relatore ufficiale anche il presidente di Avis nazionale Gianpietro Briola: «È un onore essere qui per un importante momento di gratitudine – ha sottolineato -. La donazione del sangue sostiene il sistema sanitario e ogni piccolo gesto di generosità diventa bene comune. Avis Legnano è una realtà significativa per la rete associativa nazionale e i suoi donatori non solamente danno un importante contributo in termini di supporto al sistema sanitario, ma anche testimoniano una grande solidarietà e inclusione».

avis legnano

Dato il lungo periodo di assenza della festa, dovuto a causa dell’emergenza sanitaria, i donatori premiati sono stati 3.667 e sono quanti hanno maturato le benemerenze nel periodo tra il 14 dicembre 2018 e il 21 marzo 2023. Tra loro spicca il “super donatore” Giovanni Battista Oliva di Cerro Maggiore con 174 donazioni. Al Teatro Galleria, nell’evento presentato da Vanessa Grey, sono stati premiati anche i 43 donatori che hanno superato le 120 donazioni e sono stati messi a riposo dalle donazioni, i 159 donatori che hanno superato le 100 donazioni, i 306 che sono arrivati a quota 75 e i 562 che hanno fatto almeno 50 donazioni. Benemerenze sono state previste per gli 815 donatori con 24 donazioni, per i 771 con 16 e per i 1.011 che sono arrivati a 8 donazioni.

AVIS Legnano al 31 ottobre scorso contava 7.402 soci attivi. Gli ex soci, donatori che per motivi di salute non possono più effettuare donazioni ma che partecipano alla vita associativa, sono 9.011. Complessivamente, quindi, pongono attenzione all’AVIS di Legnano 16.413 persone su una popolazione territoriale di 121.100 abitanti circa.

Dalla fondazione le donazioni hanno raggiunto il numero di 705.928. AVIS Legnano soddisfa completamente il fabbisogno dell’Ospedale di Legnano e concorre al fabbisogno dell’ospedale Niguarda di Milano operando presso la propria Unità di Raccolta. In AVIS Legnano operano, quotidianamente, 22 dipendenti e collaboratori. Negli ultimi 20 anni, l’incremento dei donatori è stato pari al 47% (7.402 rispetto a 5.015) mentre quello delle donazioni è stato del 36% (16.026 rispetto 12.498)

Nell’ottica di sensibilizzare alla salute, Avis Legnano aderisce allo studio MAMELI dell’Università degli Studi di Milano. Esplicito omaggio all’autore del testo dell’inno nazionale che cita Legnano, e acronimo che sta per “MApping the Methylation of repetitive elements to track the Exposome effects on health: the city of Legnano as a LIving lab”, in italiano “Mappare la metilazione degli elementi ripetuti per tracciare gli effetti dell’esposoma sulla salute umana: la Città di Legnano come laboratorio vivente”.

Si tratta di un progetto finanziato dal Consiglio europeo per la ricerca, e sostenuto dal Comune di Legnano, da Avis Milano e Avis Legnano, che metterà a disposizione l’infrastruttura necessaria per effettuare in modo sicuro i prelievi di sangue. I donatori di Avis residenti a Legnano saranno infatti coinvolti direttamente nel progetto che vuole capire come la qualità dell’aria e dell’ambiente influenzi lo stato di salute.

«MAMELI punta a creare un laboratorio per investigare l’ampia gamma di fattori ambientali in un sistema relativamente controllato, sfruttando l’insieme di fattori di rischio comportamentali, ambientali e occupazionali riscontrati in una popolazione urbana», ha spiegato Valentina Bollati, professore associato del dipartimento di scienze cliniche e di comunità dell’università degli studi di Milano che coordina lo studio, intervenuta alla Festa del Donatore. Il progetto coinvolgerà 6.200 residenti in città durerà complessivamente cinque anni, ma i cittadini saranno impegnati in maniera diretta per due settimane.

Redazione
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Pubblicato il 12 Novembre 2023
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