Aggredita per una collanina in via XX Settembre a Legnano: “Mia nonna è terrorizzata”
A raccontarci i fatti è stato un lettore, più precisamente il nipote della vittima. Nel suo messaggio il nipote sottolinea di non voler alimentare “odio o polemiche sterili”, ma lancia un appello alle istituzioni e a chi è chiamato ad amministrare la città
«Quello che è successo a mia nonna poteva finire molto peggio». È il racconto di Alex, nipote della vittima dell’aggressione avvenuta in pieno giorno in via XX Settembre a Legnano e regolarmente denunciata alle Forze dell’Ordine. Secondo quanto riferito, l’episodio è accaduto intorno alle 13.30 di mercoledì 20 maggio davanti allo sportello automatico delle Poste. La donna, anziana, si trovava in fila per prelevare del denaro contante. Davanti a lei c’era soltanto un’altra signora. Improvvisamente si sarebbe avvicinato un giovane con il cappuccio, che avrebbe salutato la pensionata attirando la sua attenzione. «Lei lo ha guardato appena perché non lo conosceva – racconta il nipote – ma subito dopo quel ragazzo le si è messo alle spalle e l’ha afferrata violentemente al collo».
La donna avrebbe iniziato a urlare chiedendo aiuto e implorando l’aggressore di lasciarla andare. Il giovane, però, secondo quanto raccontato da Alex avrebbe continuato a stringerla mentre con forza le strappava la collana d’oro dal collo, per poi fuggire rapidamente. «Fortunatamente tutto si è concluso ‘solo’ con un furto e con un enorme spavento – prosegue il familiare – ma mia nonna in quei momenti ha davvero avuto paura per la propria salute». Il lettore ha voluto condividere pubblicamente quanto accaduto per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza urbana. «Mi chiedo se questa sia la città in cui vogliamo vivere. Un’aggressione fisica e una rapina del genere, in pieno giorno, in una delle vie più frequentate. Se questo può accadere alle 13.30, cosa potrebbe succedere di sera o di notte?».
Nel suo messaggio il nipote sottolinea di non voler alimentare “odio o polemiche sterili”, ma lancia un appello alle istituzioni e a chi è chiamato ad amministrare la città. «La sicurezza non può essere considerata un tema secondario – conclude – perché dietro alle statistiche ci sono persone vere: anziani, famiglie, genitori e nonni che dovrebbero poter camminare per strada senza paura».









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