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«Il “sacello” di piazza San Magno non basta più, installiamone un secondo»

Per un discorso di continuità, suggerisce un nostro lettore, installiamo un secondo sacello con un percorso storico evolutivo ed un miglioramento in termini di civiltà

legnano generica

Egr. signor direttore, la clausura forzata mi ha portato ad una riflessione.
10 NOVEMBRE 2020
Osservando il sacello cittadino , la mente mi porta a percorrere una carrellata storica di un popolo nello spazio-tempo. Oggetto in questione trovasi in piazza San Magno , trattasi del sacello con impresse tre date , posizionato lateralmente alla bandiera esposta nelle ricorrenze istituzionali.

29 05 1176
L’orgoglio legnanese viene impresso a ricordo di un evento storico che a mio avviso ha più valenza europea che nazionale. Infatti a Legnano venne sconfitto l’esercito del Sacro Romano Impero.

04 11 1918
Con la vittoria Italiana nella prima guerra mondiale e l’annessione di Trento e Trieste si è concluso il disegno risorgimentale. A oltre un secolo questa ricorrenza ha valenza di FESTA DELL’UNITA’ NAZIONALE-

25 04 1945
Dopo la triste parentesi totalitaria e monarchica , l’Italia riconquista la propria libertà grazie agli eserciti alleati , al rinato esercito Italiano col battesimo a Montelungo, con le formazioni partigiane delle più svariate appartenenze politiche e facente parte al CLN legittimato.

Per un discorso di continuità, suggerisco l’istallazione di un secondo sacello con un percorso storico evolutivo ed un miglioramento in termini di civiltà.

02 06 1946
L’Italia è Repubblica e l’Italiano cessa di essere suddito e diventa cittadino.
Per la prima volta la donna è parte attiva nella consultazione referendaria che ci porterà poi alla stesura della Costituzione.

09 05 1950
Il ministro degli esteri francese Robert Schuman presenta per la prima volta le idee che portarono alla creazione della Unione Europea. Paesi fondatori: Italia Francia Germania Belgio Olanda Lussemburgo.

09 11 1989
Caduta del muro di Berlino. Nel 1961 l’Unione Sovietica innalza un muro con la relativa: cortina di ferro. Ciò impediva la libera circolazione di uomini, merci, culture. Questo è dovuto ad ideologie opposte tra i vincitori della seconda guerra mondiale guerra fredda>.

In questo novembre di fine secolo si è avverato il sogno di Giuseppe Mazzini ed il coraggioso disegno di Altiero Spinelli.
Ora sta a noi, liberi cittadini europei, impegnarsi a costruire una Europa in cui vige la giustizia sociale, la convivenza civile, tutto ciò nell’assenza di assurdi nazionalismi portatori di lutti e sciagure-

Con cordialità
Gianmaria Galli

Redazione
info@legnanonews.com
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Pubblicato il 10 Novembre 2020
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