Mezzo secolo di musica dietro l’obiettivo: un docufilm racconta la carriera di Renzo Chiesa
Il docufilm diretto dal regista Paolo Boriani che sarà proiettato domenica 17 maggio alle 17.00 a Palazzo Leone da Perego come iniziativa collaterale del terzo capitolo della mostra visitabile sino a domenica 7 giugno
Un documentario per raccontare i cinquant’anni di lavoro intorno ai palchi dove si sono esibiti i più grandi interpreti musicali del mondo: si intitola “Renzo Chiesa / Chiesa Renzo” il docufilm diretto dal regista Paolo Boriani che sarà proiettato domenica 17 maggio alle 17.00 a Palazzo Leone da Perego come iniziativa collaterale del terzo capitolo della mostra “Renzo Chiesa – L’uomo che fotografa la musica”.
Il documentario ripercorre il viaggio umano e artistico di Chiesa attraverso immagini diventate ormai parte dell’immaginario collettivo: dai Rolling Stones a B.B. King, da Ray Charles a Miles Davis, da Bill Evans a Nina Simone passando per Joan Baez, Bob Marley, Frank Zappa e i protagonisti assoluti della musica italiana, Arbore, Celentano, Mina, Paolo Conte, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Mauro Pagani, De Gregori, Guccini, Jannacci e Demetrio Stratos.
Considerato uno dei più importanti fotografi musicali italiani, Renzo Chiesa inizia il suo percorso giovanissimo. Ha soltanto diciassette anni quando, nel 1968, entra al Piper di Milano con la macchina fotografica di famiglia e immortala Jimi Hendrix. Non è soltanto uno scatto: è l’inizio di uno sguardo destinato a raccontare cinquant’anni di storia della musica. Perché esiste una differenza tra fare una fotografia e costruire un’immagine. Ed è proprio questa capacità — fotografia dopo fotografia — ad aver trasformato quel ragazzo di diciassette anni in uno dei più grandi narratori visivi della musica italiana e internazionale.
“Renzo Chiesa / Chiesa Renzo” è però anche il racconto di un tempo che sta lentamente scomparendo: quello della fotografia analogica, della pellicola, della camera oscura, dell’attesa necessaria prima che un’immagine si riveli davvero. Nel documentario, prodotto da Bloom Media House con musiche di Giuliano Dottori, la macchina da presa attraversa archivi, ricordi, concerti, volti e testimonianze, restituendo il ritratto di un artista che ha saputo fermare la musica dentro un’immagine. Tra gli scatti che il film riporta alla memoria emerge anche la celebre fotografia di Lucio Dalla diventata copertina dell’album Dalla del 1980, simbolo di un’epoca e testimonianza di un mestiere capace di trasformare un istante in memoria collettiva. La proiezione del docufilm rappresenta uno dei momenti più significativi del programma che accompagna il terzo capitolo della mostra, un’occasione preziosa per entrare ancora più profondamente nel mondo di Renzo Chiesa e comprendere come, attraverso il suo obiettivo, la fotografia sia riuscita a diventare racconto, memoria e musica visibile. A seguire, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata speciale della mostra insieme con lo stesso Renzo Chiesa, i curatori Nicoletta Mandelli e Paolo Scheriani e il regista Paolo Boriani.










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