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A Legnano nessuna spaccatura sindacale. Cgil: «Uniti per la contrattazione sociale»

Mentre a livello nazionale si discute sulla «spaccatura sindacale» nell'Alto Milanese il 2021 si chiude con con la definizione della "piattaforma unitaria" che orienterà CGIL CISL e UIL, nel confronto unitario con le amministrazioni

cgil ticino olona

Mentre a livello nazionale si continua a discutere della «spaccatura tra le tre sigle sindacali» nell’Alto Milanese il 2021 si e’ chiuso con con la definizione della “piattaforma unitaria” dedicata alla contrattazione sociale territoriale, che orienterà CGIL, CISL e UIL nel confronto con le amministrazioni locali del comprensorio Ticino Olona. Una posizione controcorrente mantenuta anche dopo i due distinti scioperi generali (organizzati a novembre) tanto che Stefano Dell’Acqua della Uil aveva dichiarato «per quanto ci riguarda non c’è nessun divorzio, anzi la nostra alleanza è ancora più forte».

Il segretario della Cgil Ticino, Olona Mario Principe, proprio alla fine del 2021, ha tracciato un bilancio dell’anno appena trascorso e ha spiegato che «a conferma della solidità del connubio sindacale» è stato stillato un documento nel quale sono elencate tutte le «problematiche territoriali che nel 2022 dovremo affrontare con le amministrazioni». Una sorta di “Piattaforma Rivendicativa” condivisa in tutto e per tutto da Cgil, Cisl e Uil. «Questo documento è stato inviato a tutte le amministrazioni del comprensorio Ticino Olona – sottolinea Principe -. Invitiamo i sindaci a sedersi al tavolo per affrontare quest’importanti punti. Nodi da risolvere insieme».

La pandemia ha fatto esplodere contraddizioni già presenti nel nostro Paese: «L’emergenza sanitaria su tutto – commenta il segretario della Cgil locale -. Parliamo di pensioni, occupazione giovanile, discriminazione sul posto di lavoro per le donne, un modello sociale che esclude fasce importanti di cittadini. Temi che non sono mai stati affrontati in maniera organica e che necessitano di riforme profonde per non tornare ad essere quello che eravamo».

Il 2021 è stato segnato da numerosi incidenti sul lavoro anche sul territorio dell’Alto Milanese. Non sono mancate vertenze che si sono chiuse con licenziamenti, casi in cui a “pagare” sono state soprattutto le  lavoratrici e coloro che si trovano ad un passo dalla pensione. Nell’emergenza sanitaria  è aumentata la precarietà del  lavoro. Nel contempo il tema pensioni rischia di diventare una «emergenza sociale per i giovani lavoratori – afferma Principe – se non si interviene in tempo  per istituire una pensione di garanzia per le giovani generazioni».E in un momento in cui il sistema sanitario pubblico dovrebbe essere maggiormente sostenuto, arrivano azioni (come la recente approvazione della riforma della Legge 23 in Regione Lombardia) che confermano «una impostazione che favorisce le strutture private drenando risorse alle strutture pubbliche – commenta ancora Principe – che invece dovrebbero rappresentare  il perno di un sistema Sanitario moderno e solidale». Un quadro a tinte fosche che, secondo il sindacalista, dovrà essere ridipinto con «azioni forti e condivise».

Per il segretario legnanese, il 2022 dovrà essere un anno durante il quale «si dovranno pianificare azioni utili a far crescere il territorio. Vanno attuate strategie per creare occupazione per giovani e donne: le fasce più deboli in questo momento. Lavoratori precari che non hanno un futuro solido e di conseguenza non hanno neppure la prospettiva di avere una pensione». Al tavolo del Governo per discutere le proposte di investimento dei fondi del PNR ci saranno anche i sindacati. «La speranza, quindi, e’ l’unione fra le tre sigle a livello nazionale – afferma Principe -. Sono tanti i bisogni e le necessità espresse dai lavoratori e non solo. L’unità sindacale sarà una precondizione importante e noi dobbiamo lavorare insieme partendo dal territorio».

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 04 Gennaio 2022
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