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Incendio casa Agrati, il fratello Giuseppe si dichiara innocente

Giuseppe Agrati è stato sentito del giudice Piera Bossi, alla presenza del suo avvocato -  L'arresto non è ancora stato convalidato. 

È provato e si professa innocente il cerrese Giuseppe Agrati ritenuto colpevole dell'omicidio compiuto nella notte tra il 13 e 14 aprile del 2015. Il 68enne, arrestato nei giorni scorsi, è accusato di aver provocato volontariamente l'incendio dove perirono le sue due sorelle Carla e Maria Agrati.

[pubblicita] Il cerrese, che si trova nella casa circondariale di Busto Arsizio, è stato sentito oggi, martedì 17 novembre, dal giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio, Piera Bossi, alla presenza del suo avvocato. L'arresto non è ancora stato convalidato: il procedimento sarà espletato nell'arco di massimo 5 giorni lavorativi.

Il presunto assassino, l'ultimo di cinque fratelli, era "ossessionato" dal testamento che a suo dire era stato lasciato a suo favore dalla sorella Maria: testamento che però non venne mai trovato (quindi inesistente). La scelta della sorella Carla di lasciare tutta l'eredità ai figli del fratello Antonio (deceduto per un malore pochi giorni prima del rogo), a cui la donna era particolarmente legata, lo avrebbe spinto allora ad appiccare il fuoco nella casa delle sorelle, entrambe nubili.

Un'ossessione, quella per l'eredità, che lo avrebbe portato a compiere un omicidio che gli inquirenti definiscono «crudele» avendo messo a repentaglio l'incolumità dei vicini di casa.

Una motivazione meramente venale quella che avrebbe spinto il cerrese ad inscenare una storia del tutto inventata, ossia, un tragico incendio appicato da terzi. Agrati, secondo la ricostruzione dei fatti, non solo non avrebbe svegliato le sorelle per metterle in salvo, ma avrebbe anche ritardato quanto più possibile la chiamata dei soccorsi. Secondo le indagini le due sorelle vennero svegliate nel sonno a causa del fumo, entrambe si diressero verso le rispettive finestre, ma senza possibilità di salvezza. 

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 12 Novembre 2019
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