Giuseppe Proverbio, una vita spesa per i giovani
Giuseppe Proverbio nasce nel 1938. E’ stato prima maestro elementare nelle scuole di Cerro Maggiore e successivamente, conseguita la laurea in Pedagogia presso l’Università Cattolica di Milano, Direttore Didattico del IV Circolo di Legnano dal 1984 al 2007, anno in cui ha maturato i requisiti per la pensione ed ha lasciato la scuola.
Nei 23 anni di attività lavorativa a Legnano non si è mai risparmiato, dedicando passione ed impegno nell’offrire sia un contributo educativo e culturale agli studenti delle scuole da lui dirette, sia offrendo interessanti spunti culturali alla popolazione legnanese, sia collaborando con tutte le Amministrazioni comunali che negli anni si sono succedute.
Riconosciuta è la sua passione per la storia, con particolare attenzione a quella locale, e per la poesia.
Ha infatti curato diverse ricerche storiche, anche recentemente, finalizzate alla realizzazione di volumi tra cui “Breve storia della Scuola Carducci di Legnano” e “Cerro Maggiore dall’800 ai giorni nostri”.
Sulla scia della sua passione per la poesia, con un occhio sia all’infanzia sia alla tradizione locale, ha pubblicato alcuni volumetti di poesie e filastrocche per bambini e scritto poesie dialettali.
Ha scritto i testi degli inni delle Scuole Carducci e Toscanini, musicati dal professor Mario Demolli, genovese, che in quegli anni viveva a Legnano, vicino alla Scuola Carducci.
Molti sono stati i momenti culturali, socializzanti, artistico-espressivi da lui proposti e realizzati con la collaborazione dei docenti che con cui condivideva questi interessi.
Ecco allora il progetto della biblioteca scolastica, con oltre 2000 volumi per ragazzi; poi il Museo della Vecchia Scuola e il Laboratorio di informatica iniziato nel lontano 1985 grazie ai computer donati dalla Franco Tosi.
Al suo impegno si deve attribuire la nascita del Centro Pedagogico e l’apertura anche ai contatti internazionali. Proverbio ospitò infatti nelle sue scuole, nel 1987, una delegazione di docenti giapponesi.
Ancora oggi coltiva tutte le sue passioni e continua le sue ricerche, rendendosi disponibile ad incontrare i ragazzi e a parlare loro di poesia, di dialetto e di tradizioni locali.
MOTIVAZIONE della benemerenza
“Per la passione e l’impegno con cui si è dedicato all’educazione dei giovani della nostra Città nei lunghi anni di servizio come dirigente scolastico della Scuola Carducci, precorrendo i tempi per quanto riguarda l’interazione tra la scuola e il mondo circostante e l’apertura verso altre esperienze di vita e studio attraverso i gemellaggi”.






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.