PENDOLARI: A LEGNANO NUOVA STAZIONE E QUARTO BINARIO!
Contrariamente a come la pensano quelli del Comitato No terzo binario, c'è chi ne chiede addirittura un quarto per migliorare la mobilità - E la stazione...
Ai legnanesi abituali frequentatori della stazione ferroviaria la decisione del Consiglio di Stato di non dar corso al progetto che prevede il quarto binario da Rho a Parabiago e, di conseguenza, il terzo binario da Legnano a Gallarate, sta suscitando disapprovazione e sconcerto.
Di seguito le considerazioni di altri due pendolari, dopo quelle già pubblicate nei giorni scorsi (qui il servizio). Valutazioni che partono dalla necessità di una migliore mobilità e finiscono per invadere altri campi della nostra quotidiana convivenza.
Nella foto, la stazione di Legnano nel 1940. Non molto diversa da oggi, vero? In fondo, si può notare la famosa "biloria", passerella pedonale in ferro.
Sono un pendolare ormai da tanti anni, devo ammettere che nella fascia oraria in cui prendo il treno ho notato notevoli miglioramenti nell'ultimo anno, ma devo comunque dire che il servizio offerto è comunque carente.
Personalmente ho il 'privilegio' di abitare più lontano da Milano quindi quasi sempre riesco almeno a sedermi o a trovare un posto decente, ma non invidio chi sale dalle stazioni successive perché é rarissimo che possa trovare un posto a sedere.
In un paese normale si penserebbe di:
– quadruplicare i binari (2 per treni veloci e merci e 2 per treni locali)
– interrare i binari
– da subito eliminare i treni cosidetti 'diretti': che senso hanno? eliminandoli si potrebbe migliorare la frequenza…
Salvatore Petrucci
Buona sera, direttore
Ho appena letto le considerazioni della Sig.ra Della Berta e volevo fare alcune considerazioni :
-In Italia lo sviluppo ferroviario è sempre stato ostacolato a favore di quello autostradale e sappiamo tutti il perché…
-In ogni Paese prima si fanno i collegamenti e le infrastrutture e poi le case, non il contrario
-Il primo passo per migliorare è incominciare a far funzionare i mezzi che si hanno, carrozze vecchie, fredde, puntualità, frequenza. Anni fa, insieme a centinaia di persone sono rimasto bloccato in treno tra la stazione di Milano Bovisa e Certosa senza sapere il perché per ore e non esistevano i telefonini per chiamare a casa senza sapere il motivo. Eppure non si parlava di 3 binario. Le cattive scelte o scelte effettuate con altri fini hanno provocato disagi che ancora adesso paghiamo in termini di efficienza.
-Dove sono finiti i soldi pubblici per ammodernare le carrozze ?
-Per quanto riguarda la nostra stazione buia, il problema della sicurezza è legato all’immigrazione clandestina, alla mancanza di lavoro. A San Paolo per esempio in zona cimitero parco c’è un accampamento Rom di cosa vivono secondo Lei? E soprattutto perché sono ancora lì?
-E infine in merito ai Romani che lungimiranti avevano capito che il progresso esigeva rapidità e movimento, volevo solo sottolineare che le strade le costruivano gli schiavi gratuitamente, mentre ora forse sarebbe il caso che prima di decidere le questioni di interesse pubblico venissero anche coinvolti i cittadini prima e non dopo, perché così dovrebbe funzionare in democrazia, trovando insieme le soluzioni e valutando costi e benefici non solo in termini di denaro, ma di qualità della vita, spesso dimenticata.
Distinti saluti
Sergio Tessari





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