Arresto cardiaco a Legnano, 60milavitedasalvare: «La cultura dell’emergenza sta crescendo»
Lo staff giovanile Knights è intervenuto con il DAE nel parcheggio del palazzetto di via Parma. Sessantamilavitedasalvare ODV: «siamo gratificati nel vedere che la cultura dell’emergenza si stia finalmente radicando»
Nei giorni scorsi, nel parcheggio del Knights Palace, un uomo è stato colpito da arresto cardiaco. L’intervento tempestivo di due cittadini presenti sul posto, che hanno utilizzato il defibrillatore semiautomatico esterno disponibile nella struttura, ha rappresentato un passaggio fondamentale nella gestione dell’emergenza.
L’episodio dimostra quanto sia importante che i DAE siano presenti nei luoghi della vita quotidiana e, soprattutto, che le persone sappiano riconoscerne il valore e abbiano il coraggio di usarli. I due cittadini intervenuti avevano seguito un percorso formativo con Sessantamilavitedasalvare ODV, segno concreto che la cultura dell’emergenza sta iniziando a radicarsi nel territorio. «In considerazione dell’evento di soccorso che ci auguriamo e speriamo si risolva per il meglio, – ha detto Luca Cantarella, Presidente dell’Associazione Sessantamilavitedasalvare ODV – siamo gratificati nel vedere che la cultura dell’emergenza si stia finalmente radicando: sempre più cittadini non restano a guardare ma scelgono di intervenire, offrendo un contributo essenziale alla cardio-protezione della comunità».
Il progetto “Riaccendiamo il nostro quartiere”
Proprio da questa consapevolezza Sessantamilavitedasalvare promuove un’iniziativa che punta a creare una rete diffusa di dispositivi salvavita e cittadini preparati, perché è solo attraverso una vera sinergia tra persone, condomìni, quartieri e comunità che si possono raggiungere risultati concreti. «Ricordiamolo sempre – ha sottolineato Cantarella – grazie alla Legge 116/2021, chiunque può utilizzare un DAE in caso di emergenza. Non serve essere sanitari, serve agire. Sessantamilavitedasalvare ODV rinnova il proprio impegno nel diffondere una cultura dell’emergenza sempre più capillare, vicina ai cittadini e capace di trasformare la presenza di un DAE in una reale possibilità di vita».










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