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50 anni di passione per il tessile: la festa di Parotex con istituzioni e dipendenti

Una festa con dipendenti, collaboratori e istituzioni per celebrare mezzo secolo di attività. L’emozione del fondatore Gelmino Rovea, dei figli Stefania e Andrea e lo sguardo alle nuove sfide dell’azienda

50 anni di passione per il tessile: Parotex ha celebrato il traguardo insieme a dipendenti e istituzioni

Marta è entrata in Parotex nel 1981 e ha lavorato in tutti i reparti. Sono passati 45 anni e è ancora lì, accanto a Gelmino Rovea, il fondatore che di anni ne ha appena compiuti 80 e che mezzo secolo fa ha dato il via a questa storia imprenditoriale. Il loro abbraccio, durante la festa per i 50 anni dell’azienda tessile di Busto Arsizio, è stato uno dei momenti più emozionanti dell’evento: «È come se fosse mia figlia», ha detto l’imprenditore, commosso. Un’immagine che racconta forse meglio dei numeri cosa siano stati questi cinquant’anni: una storia di lavoro, legami e persone cresciute insieme all’azienda.

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50 anni di passione per il tessile: Parotex ha celebrato il traguardo insieme a dipendenti e istituzioni 4 di 8
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E di strada, da quel 1976, Parotex ne ha fatta tanta. «Quando abbiamo iniziato 50 anni fa eravamo solo in tre: io e due operai dipendenti. A guardarmi intorno oggi e vedere 55 persone animate da una così grande passione, mi sembra quasi di non crederci. Parotex è una grande famiglia costruita giorno per giorno insieme a ciascuno di voi», ha ricordato Gelmino Rovea davanti a dipendenti, collaboratori, fornitori e rappresentanti delle istituzioni riuniti per celebrare il traguardo.

Oggi quella storia continua con la seconda generazione, i figli Stefania e Andrea Rovea, che hanno raccolto il testimone del padre accompagnando Parotex nella crescita e nell’apertura ai mercati internazionali. Gelmino, però, continua a essere una presenza quotidiana in azienda. E proprio il rapporto costruito nel tempo con chi lavora nello stabilimento è stato uno dei fili conduttori della festa, accompagnata anche dalle note del Coro Polymnia del liceo Crespi.

A raccontare la Parotex di oggi è stata Stefania Rovea, partendo dai numeri di una realtà profondamente cambiata rispetto alla piccola tessitura delle origini. Lo stabilimento si estende su circa 10mila metri quadrati ed è dotato di un impianto fotovoltaico con 697 pannelli, in grado di produrre oltre 318mila kWh di energia all’anno, il 73% dei quali viene riutilizzato internamente.

Ogni mese vengono lavorati oltre 50mila chili di filati, per una produzione che raggiunge circa 3 milioni di metri quadrati di tessuto all’anno. Nel cuore produttivo lavorano 28 telai interni e ogni giorno possono essere realizzati circa 13mila tovaglioli nel formato 50 per 50 centimetri, destinati al mondo della ristorazione e dell’hotellerie.

Ma i numeri raccontano anche quanto Parotex sia rimasta legata al territorio. Accanto ai 55 dipendenti diretti, l’azienda collabora con circa 50 imprese fornitrici della provincia di Varese, mantenendo intorno allo stabilimento una filiera locale che continua a rappresentare una parte importante del progetto industriale. Se le radici sono rimaste saldamente a Busto Arsizio, lo sguardo negli anni si è spinto sempre più lontano. A ripercorrere questa parte della storia è stato Andrea Rovea, che ha ricordato la nascita nel 2010 di Casarovea, il brand sviluppato per portare la qualità e la personalizzazione del tessile italiano nel segmento dell’hotellerie di alta gamma e delle navi da crociera.

Oggi l’azienda è presente sui mercati internazionali con uffici a New York e Hong Kong e una presenza a Dubai per il Medio Oriente. Il punto di forza è la capacità di seguire progetti su misura, grazie anche a un reparto creativo e di sviluppo interno e al controllo delle diverse fasi della lavorazione, dalla tessitura al taglio e alla confezione.

50 anni di passione per il tessile: Parotex ha celebrato il traguardo insieme a dipendenti e istituzioni

Alla festa hanno partecipato anche le istituzioni e i rappresentanti del mondo imprenditoriale. Il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli ha ringraziato la famiglia Rovea per aver contribuito a portare il nome della città nel mondo: «I nostri padri sono stati grandi, ma la vera fortuna è vedere negli occhi dei figli la stessa passione e lo stesso amore per il lavoro».

A sottolineare il valore della storia di Parotex per il tessuto industriale del territorio è stato anche Luigi Galdabini, presidente di Confindustria Varese, che ha ricordato la tradizione tessile della “Manchester d’Italia” e i numeri di un comparto che nel Varesotto conta circa 1.200 imprese, oltre 10mila dipendenti e 1,2 miliardi di euro di export. «Oltre alla qualità, le grandi sfide dei prossimi 50 anni saranno la sostenibilità e l’intelligenza artificiale, risorsa strategica che dobbiamo saper cavalcare con intelligenza», ha sottolineato Galdabini guardando alle trasformazioni che attendono il settore.

Presente anche Silvia Pagani, direttrice generale di Confindustria Varese, mentre a contribuire alla serata sono stati i ragazzi dell’Enaip, che hanno curato l’aperitivo. Una festa per un compleanno importante, che per Parotex rappresenta un traguardo, ma soprattutto un nuovo punto di partenza, tra progetti da costruire e nuove sfide da affrontare.

Parotex festeggia 50 anni di fili intrecciati a Busto Arsizio

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di ottobre

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 25 Settembre 2026
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