A Parabiago torna l’appuntamento con la Fiera di San Michele
Quest’anno alla fiera, in occasione della "Settimana Mondiale del Cuore", sarà presente un gazebo dove poter sottoporsi a un breve percorso di screening gratuito
Lunedì 28 settembre torna a Parabiago l’appuntamento con la Fiera di San Michele, la festa popolare che accompagna la storia locale fin dal 1909, in occasione della quale gli uffici comunali resteranno chiusi.
La fiera si svolgerà in piazza Mercato, via San Michele e piazza San Crispino, tra prodotti tipici, dolciumi, oggettistica e abbigliamento. Quest’anno la fiera, però, si arricchisce di un appuntamento di prevenzione importante promosso dal Distretto di Legnano dell’ASST Ovest Milanese: in occasione della “Settimana Mondiale del Cuore”, sarà presente dalle 9 alle 13, un gazebo dove poter sottoporsi a un breve percorso di screening gratuito.
L’iniziativa è rivolta ai cittadini e comprende la rilevazione di alcuni parametri e la valutazione dei principali fattori di rischio cardiovascolare, accompagnati da attività di informazione ed educazione alla salute e, laddove opportuno, dall’indicazione a rivolgersi al proprio medico per eventuali ulteriori approfondimenti.
La Fiera di San Michele
La Fiera di San Michele è una tradizione popolare istituita nel 1909 con il nome di “Fiera annuale di bestiame e merci”, nata su spinta di alcuni contadini e allevatori di bestiame parabiaghesi che chiesero al Comune il permesso di vendita su suolo pubblico. Inizialmente la fiera aveva luogo in piazza Vittorio Emanuele, l’attuale piazza Maggiolini, e per esporre il bestiame, gli allevatori dovevano «pagare 0,20 £ per ciascun animale; dotarsi di un certificato sanitario recente e “senza cancellature” al costo di 0,25 £ per un certificato individuale, oppure di 1,00 £ per un certificato collettivo; infine, pagare al Comune i diritti di segreteria e il deposito per ogni contratto di compravendita (0,25 £ per ogni 100 £ di valore del bestiame in commercio)».
Esistono tra gli archivi comunali altre curiosità, alcune delle quali sono state raccolte e raccontate da Egidio Gianazza e Daniela Marrari nel libro “C’era una volta a Parabiago” realizzato nel 2005 con la collaborazione delle scuole cittadine.
Oggi la Fiera di San Michele, pur mantenendo la propria caratteristica commerciale, si è modificata nel tempo seguendo i cambiamenti storici, sociali ed economici degli ultimi 117 anni. Il bestiame non si vende più, ma si possono trovare bancarelle che vendono prodotti agricoli e tipici, piuttosto che dolciumi del XXI secolo, abbigliamento e oggettistica di vario
genere.
A conferma di una tradizione che prosegue, è evidente come il tempo non abbia sbiadito il desiderio popolare della città nell’attendere l’ultimo lunedì del mese di settembre per vivere la magia della Fiera di San Michele che ha, da sempre, una forte tradizione orale. Una tradizione che permette di risalire, grazie ai ricordi e racconti di chi c’era, fino agli anni ’50 che sono divenuti, convenzionalmente, punto di rifermento storico per i registri regionali. Una tradizione orale che racconta e ricorda di tempi in cui la fiera si svolgeva il 19 giugno in concomitanza con la Festa Patronale SS. Gervaso e Protaso per mezza giornata, con il suono delle campane e la “tiraca”, una glassa di zucchero cotta a caldo e tirata con le mani.
Foto di archivio










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