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“Natura Mater”, a Legnano una mostra e 10 incontri filosofici per esplorare il rapporto tra uomo e natura

La rassegna, che proseguirà fimo al 5 dicembre, approfondirà il rapporto tra essere umano e natura attraverso linguaggi e punti di vista differenti, dalla filosofia all’arte, dalla scienza alla fotografia, dalla letteratura alla salute e all’attualità

Natura Mater

Foto cerdit @Società Italiana di Caccia Fotografica. Offrire prospettive e spunti alternativi per guardare la Natura e stimolare comportamenti più rispettosi e consapevoli nei confronti di Madre Natura. È questo il filo conduttore di “Natura Mater”, il ciclo di dieci incontri che, dal 3 ottobre al 5 dicembre a Legnano, approfondirà il rapporto tra essere umano e natura attraverso linguaggi e punti di vista differenti, dalla filosofia all’arte, dalla scienza alla fotografia, dalla letteratura alla salute e all’attualità.

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La rassegna rientra nel progetto “Le Giornate del Sapere”, promosso dal Servizio Cultura e Museo in collaborazione con il Liceo Galileo Galilei di Legnano, e si pone in continuità con l’esperienza di Attiva.Mente, che lo scorso anno aveva registrato una forte partecipazione, anche tra gli studenti.

Generico 21 Sep 2026

«Questo ciclo nasce sulla spinta del grande successo delle conferenze di Attiva.Mente – spiega l’assessora alla Cultura Sara Borgio –. Questa volta al centro c’è il rapporto tra uomo e natura, un tema sempre più importante, dalla sostenibilità al cambiamento climatico, e particolarmente caro anche all’amministrazione». Borgio sottolinea inoltre il valore della collaborazione con il Galilei, che permette di costruire «una proposta culturale sempre più ricca e solida».

Nuovi sguardi sulla natura

Ad aprire simbolicamente il percorso sarà  l’arte. Sabato 3 ottobre sarà inaugurata a Palazzo Leone da Perego la mostra con gli scatti della Società Italiana di Caccia Fotografica, dedicati a Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Le immagini saranno accompagnate dai suoni della natura nell’esperienza immersiva “Semina rerum”, curata dal sound designer Maurizio Misiano. All’inaugurazione si aggiungerà una performance del percussionista Matteo Savio, ispirata ai ritmi e alle energie naturali.

A latere della mostra, visitabile fino al 30 novembre, ci saranno gli incontri filosofici, pensati per «riscoprire prospettive alternative da cui guardare la natura, che non siano soltanto antropocentriche», spiega la curatrice Sonia Buttignoni, docente di Storia e Filosofia al Galilei: «Siamo testimoni degli effetti del cambiamento climatico – sottolinea la prof. – , anche come conseguenza di un rapporto in cui l’uomo si è considerato dominatore della natura e centro dell’universo»

Da qui il titolo: «Natura Mater suggerisce una prospettiva diversa: la natura vista come madre che protegge e accoglie tutti. L’obiettivo è far emergere nuovi rapporti con la natura che possano condurre a comportamenti di maggiore rispetto».

Il coinvolgimento degli studenti

Un ruolo importante sarà affidato agli studenti del Liceo Galileo Galilei. I docenti del Dipartimento di Storia e Filosofia introdurranno e modereranno gli incontri, accompagnando i ragazzi nella preparazione e nella rielaborazione dei temi. «Lo scorso anno la partecipazione degli studenti è stata particolarmente alta – sottolinea Buttignoni – e molti sono intervenuti facendo domande e riportando poi a scuola le loro riflessioni». La partecipazione agli appuntamenti potrà inoltre essere riconosciuta come credito formativo. L’obiettivo è quello di coinvolgere anche gli studenti delle altre scuole superiori e la cittadinanza, tutta invitata a partecipare.

Novità di questa edizione è anche la collaborazione con l’Istituto Einaudi di Magenta, che curerà le riprese delle conferenze, permettendo di utilizzarle successivamente anche come materiale didattico.

Dieci gli appuntamenti con illustri relatori, che porteranno prospettive molto diverse: dal viaggio alla filosofia e all’ecomarxismo, dai diritti alle migrazioni, dalla poesia alla narrativa ambientale, fino alla crisi climatica, alla salute, all’alimentazione e alle conseguenze della guerra sull’ambiente. A chiudere saranno le KlimaSeniorinnen Schweiz, protagoniste di una battaglia per la giustizia climatica e i diritti umani in Svizzera.

Il programma

3 ottobre – Beppe Tenti, “Overland – Orizzonti tra Uomo e Natura”.

10 ottobre – Laura Marchetti, “Marx era ambientalista?”.

17 ottobre – Amnesty International, “Desertificazione e crisi migratorie”.

24 ottobre – Tiziano Fratus, “La poesia della natura”.

31 ottobre – Cristina Converso, “La narrativa ambientale: quando romanzi e racconti coniugano divulgazione e narrazione”.

7 novembre – Luca Lombroso, “L’estate estrema e la crisi climatica. Dalle ondate di calore agli eventi estremi, cosa sta cambiando nel clima”.

14 novembre – Giuseppe Barbiero, “L’istinto della cura. Perché la nostra specie può amare gli alberi”.

21 novembre – Elena Dogliotti, Fondazione Veronesi, “Alimentazione e salute. Educare alla prevenzione e alla sostenibilità”.

28 novembre – Angelo D’Orsi, “Il sistema guerra. Come stiamo distruggendo natura, diritto e umanità”.

5 dicembre – KlimaSeniorinnen Schweiz, “Diritti umani e giustizia climatica – La causa delle anziane per il clima in Svizzera”, con proiezione e dibattito del docufilm “Trop chaud”.

Gli incontri si terranno il sabato alle 17 a Palazzo Leone da Perego; l’ultimo appuntamento sarà in Sala Ratti. La mostra fotografica sarà visitabile dal 3 ottobre al 30 novembre, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 25 Settembre 2026
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